POESIE

Aldo Palazzeschi
Pizzicheria

“Ettogrammo, chilo, mezzochilo.
cacio, burro, prosciutto, salame,
acciughe, salacche, baccalà… “
Sono voci del gergo
di questo untuoso reame.
“Mi serve o non mi serve?
Ho tanta fretta! “
” Aspetti… “
” Mi dia retta. .
Venga qua “.
S’infuria una servetta,
una s’acqueta.
“Il solito formaggio
ma con poca corteccia”.
E una sicura mano
apre una breccia nel parmigiano.
Molla e tira, tira e molla,
poca corteccia e di molta midolla.
Aver fretta ed aspettare,
pesare, tagliare, affettare,
entrare, andar via,
sono le note costanti
della quotidiana sinfonia
in una antica pizzicheria

Lettura di Valter Zanardi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest

Shares
Share This

Condividi se ti è piaciuto!

Dammi una mano, fammi conoscere ai tuoi amici!