POESIE

Alda Merini
La voce

Una luce come guida sullo sfondo del tramontoIn queste cadenze fragili
che sono i nostri giorni meravigliosi
fatti di pochissime cose,
di piccoli conventi di sospiro,
questi giorni meravigliosi
dove io nego la presenza anche di Dio
per non sentirmi obbligata ad amarlo.
In questi giorni io vedo il sole
ovunque
ma non vedere lui
che è l’unico candore della mia vita.
E poi dietro lui
c’è un altro uomo
più grande,
più severo,
più possente,
un uomo che mi indica
la guarigione dell’anima.
Ma non credo che la mia anima sia malata
se riesce ancora a piangere,
a sorridere,
a varcare le soglie di questa casa.
Gesù,
sei certamente un poderoso mantello,
sei una spiaggia illimitata,
sei un parto che non ha mai agonie,
sei un fiore che si risveglia ogni mattino,
sei un canto,
sei il mio stesso sguardo.
Molti mi guardano negli occhi
e rimangono estatici
perché capiscono che io ti ho visto,
che ti ho sentito,
o perlomeno qualche volta
ti ho anche tradito.

 

Letta da Mariangela Melato

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