POESIE

A’isha Arna’ut
Mi inquieta

Mi inquieta
che l’acqua non abbia colore
che l’aria non abbia sapore
che l’imene
non abbia lacrime.

La tenerezza delle spine
il loro perpetuo rinnovarsi
Mi ferisce:
il nitrito di bestie estinte
nel mio sangue
L’urlo dei demoni
morti sotto gli alberi
di sponde remote.

Poso i miei palmi ruvidi
sul piede di un uomo
un estraneo che passa
E benedico i miei figli
partoriti nel vento
che penetra il tempo.

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