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Adonis – Ali Ahmad Sai’id Esber La mia casa

Ai confini della disperazione sorge la mia casa
Con i muri gialli come burro, svuotata e leggera come nuvole.

Lievitata come pasta di pane
La mia casa ha tanti buchi-
Il vento la scompiglia ma è stanco il vento.
Arriva la bufera e la scuote tutta
E il sole l’abbandona,
l’abbandonano gli uccelli

In tremito e convulsioni rovina la mia casa.
Si fa invisibile, è molto più che invisibile, è idea.
E io dormo nella casa, e il visibile mi dorme accanto
Con voce debole, con voce soffocata.

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