Pare di scalare una parete senza appigli

Pare di scalare una parete senza appigli

Debbo ammettere che questa splendida frase del mio amato Pessoa mi calza a pennello.
Lo ammetto, sono alle corde e non so proprio se riuscirò a ritirarmi su.
In questi ultimi lunghissimi giorni credo di avere rifatto il sito da zero almeno 3 volte, esportato e corretto e reimportato il database 50 volte: tutto inutile.
Il sito ormai da mesi è graficamente impostato ed è pure online in una versione di prova che – teoricamente – funziona. Ma ci sono link ad immagini che si perdono, il database è pesante di oltre 10 anni di revisioni e correzioni, il SEO e la sicurezza non sono fatti e chi più ne ha più ne metta.
Non so se sia la gravidanza più lunga al mondo o il travaglio più doloroso, ma di certo ora ho capito che non ne riuscirò ad uscire, almeno non da sola.
Dodici ore al giorno inchiodata qui davanti a tentare di capire, non possono servire a nulla se ti sfugge (perché non la hai mai conosciuta) la cosa fondamentale, il quid che ti possa fare attaccare da qualche parte solidamente per potere andare avanti: come ho detto altre volte, non ci si può inventare una professione.
Non sono nemmeno in grado di prendermi una pausa per pensare a quale potrebbe essere l’escamotage meno doloroso: non riesco a non alzarmi senza correre qui per ricominciare a lavorarci.
Probabilmente il giorno in cui decidessi di farlo non mi alzerei nemmeno dal letto, non avrei uno scopo.
Solo che arriva comunque il momento in cui uno deve ammettere, almeno dentro di sé, che non ci riuscirà.
Ho provato a cercare online qualche consulente, qualcuno disposto ad accettare il lavoro fatto da me (il sito è graficamente completo) ma che mi risolvesse il problema dell’importarci il vecchio database visto che sostanzialmente quello è l’ostacolo maggiore. SEO, ottimizzazione, sicurezza ecc. sono passaggi successivi.
L’unica soluzione che avrei per avere il sito finito sarebbe rimettermi a scrivere (facendo un copia – incolla infinito) tutte le citazioni e le poesie importando manualmente una per una sia le immagini che il testo: per 24 mila volte.
E io non sono una esecutrice ripetitiva, odio continuare a ripetere le stesse operazioni, mi ci addormento proprio.
ODIO LA ROUTINE.
Ma forse questa sarebbe l’unica soluzione.
Mi date un consiglio? A questo punto non ho alternative se non perdere una parte di me e – se voglio tenere LioSite online – questa sembra l’unica strada percorribile.
Perdere LioSite sarebbe perdere quasi tutta me stessa, il mio scopo, la mia luce in fondo al tunnel.
Mettermi per mesi a fare un lavoro da catena di montaggio, ripetitivo al 100%, sarebbe orrendo ma anche forse una sfida all’imporre a me stessa di fare le cose che odio ….
E capisco che possono solo sembrare stupidate queste, sono ben altri i veri problemi, ma che ci si creda o meno per me questa “sfida” viene prima di ogni altra cosa, prima anche della salute.
È la cosa che mi tiene qui e mi fa ancora lottare, senza che scopo mi resta? <3
Chiedo scusa ma nel silenzio e nel sole abbagliante che mi avvolge (anche se a -12) avevo bisogno di parlare con qualcuno e di chiedere un aiuto.

PS domani avrei piacere di dare il link del LioSite di prova a qualcuno di voi: chi volesse provare a vederlo mi lasci un messaggio.

 

La mia firma con la zampa d'orso!

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