Il nuovo Liosite: uno scopo!

Il nuovo Liosite: uno scopo!

È decisamente un periodo molto faticoso, il morale è a pezzetti e il fisico pure.
E a questo punto debbo ammettere che le due cose sono strettamente legate e uno tira a fondo l’altro e non so quale dei due faccia maggior danno. Mi sento prigioniera in un luogo buio da cui non sono in grado di uscire 🙁
Per cui mi sono trovata una “cima” ( in senso nautico) cui attaccarmi per non affondare e mi sono rimessa a lavorare sul mio sito.

Se ricevessi un pagamento orario sarei ricca ormai!! Stakhanov non era nulla in mio confronto, è vero che lui estraeva carbone (se la memoria non mi inganna) ed io uso le mani sulla tastiera, ma in termini di ore non siamo poi molto distanti.
Solitamente attacco alle 8 del mattino e finisco alle 19.30 con circa 1 ora di intervallo: se fosse un lavoro lo avrei rifiutato! Ed invece vado avanti, anche quando ci sono i momenti in cui mi si chiudono gli occhi; apro quaderno vecchi di 40 anni, files vecchi di 15 e controllo online l’esattezza di quello che avevo scritto o cerco tra i libri di sotto.
È una cosa stranissima ritrovarmi tra le mani quaderni a quadretti, incollati tra loro fino a creare dei “libroni”, poi ricoperti da me con stoffa a quadrettini bianchi e blue e alla fine chiusi con dei lacci.!!
Rivedo la mia scrittura da ragazzina (orrenda anche allora direi), trovo i miei commenti alle frasi che gia’ allora copiavo, ricordo (qualche volta) l’episodio che stava dietro ad una citazione.
È veramente incredibile, come ero diversa ma in fondo uguale …. 40 anni sono passati: una vita. Eppure allora come oggi vivevo di sogni, di speranze, di desiderio di cambiare il mondo.
Allora ero “certa” di poterlo fare, oggi sono altrettanto certa del mio fallimento personale, ma continuo a credere che qualcuno lo cambierà, qualcuno lo renderà migliore.
Alla mia età forse fare questo lavoro di ricerca materiale tra vecchi documenti forse non è la cosa migliore, soprattutto quando si soffre di depressione e si tende ad essere sempre più pessimisti.
Questo scavare nelle mie vecchie cose mi porta a riesaminare la mia vita, le cose che volevo realizzare e che non sono riuscita a fare, i sogni rimasti tali, le occasioni sprecate.
E di conseguenza quando distolgo gli occhi dal passato e li rimetto a fuoco nel presente, sento ancora più pesantemente la cappa di solitudine che mi avvolge.
Ma che vuoi farci? Io ringrazio il cielo di essere almeno riuscita ad attaccarmi a questo “fantasma”, il mio sito.
Riesco perlomeno a fare trascorrere il tempo, a dare uno scopo alle mie giornate.
Posso condividere gli spunti copiati dalle migliaia di libri che ho letto nel corso della mia vita e che hanno avuto un significato importante per me.
Mi pare di potere offrire qualcosa di prezioso al mondo….. un mondo che non ha volto per me e che probabilmente resterà avvolto nella stessa nebbia che avvolge la mia vita.
Non conoscerò mai chi per caso arriverà a leggere quanto metto nel mio sito, ma io potrò alzarmi al mattino con la speranza e la curiosità di scoprire se per caso qualcuno avrà lasciato un commento sulle mie citazioni o sulle poesie o risposto al blog o condiviso le mie foto lasciando un saluto.
Insomma per me è comunque uno stimolo a mantenere aperto uno spiraglio sul mondo fuori da qui, forse un tentativo a non lasciarmi andare e questo è importante per me.
Chissà perché, io credo ci siano tante persone che potrebbero avere voglia come me di un punto di ritrovo.
E io comunque ho lo scopo di fare conoscere attraverso il mio sito le cose che per me sono state importanti.
E quindi …. condividiamo le cose che amiamo, anche se solo a distanza.

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