Grigia domenica mattina: medito!

Grigia domenica mattina: medito!

È bello rileggersi, o forse è solo un modo di vedere le cose in modo distaccato.
Mi aiuta a capire perché nessuno passa di qui, nemmeno gli amici, quelli veri, quelli del passato.
Perché effettivamente una persona che si spoglia di sé stessa, che si umilia fino a questo punto, che non dimostra nessun orgoglio e che di conseguenza “racconta tutto”, non è un persona da frequentare. E se lo hai fatto, puoi solo ringraziare il cielo che tra te e lei ora ci sia un oceano.
Insomma: non tutto il male vien per nuocere!
“Meno male che se ne è andata e non rompe più nessuno qui”.
Queste sono le parole scritte in inchiostro invisibile nello spazio dei commenti del mio blog.
Io so che per avere commenti, amici, presenza, gente che ti segue su FB o sui Social Media, devi essere allegra, devi parlare di amore, di innamorati, di cose leggere, rosee e piene di bellezza e speranza.
Lo vedo tutti i giorni e mi rendo conto della differenza. Ma io ho una sola cosa che mi è rimasta del mio bagaglio genetico originale: l’onestà.
E non intendo tradirmi anche su quello. Io cerco di dire di me quello che ho dentro, non cerco di passarmi per una bella donna, magari quarantenne, magari elegante e ingioiellata che ha una vita piena di soddisfazioni, che non sbaglia mai, che è stata una madre fantastica e una moglie incredibile.
Io non  sono stata nulla di tutto questo, ho cercato di fare quello che il mio cuore mi diceva e che io credevo fosse giusto. Ho preso mille e mille “craniate”, ho commesso errori su errori, ho dato fiducia ed amicizia praticamente a tutti, come un mendicante porge la mano a tutti che siano essi belli o brutti, ben vestiti o poveracci. Come lui ogni volta speravo di potere creare qualcosa, avere qualcosa e soprattutto, dare qualcosa.
Sono rimasta la sognatrice che ero da bambina, o ancor peggio quella che ero tra i 15 e i 25 anni. Quella che ha lasciato la casa, la sicurezza economica, che ha probabilmente distrutto la vita sociale della mia famiglia perché credeva che il mondo fosse ingiusto e che la gente intorno, quelli più poveri, i cosiddetti rejetti, avessero diritto ad essere amati quanto quelli con la “puzza al naso” che frequentavo, anzi molto di più per legge di compensazione.
Ecco perché, allora come oggi, me ne sono dovuta andare dalla situazione sicura e tranquilla in cui vivevo. Perché la sognatrice che era (ed è) in me, non poteva ammettere due pesi e due misure. E quindi via, ad immergersi nel mondo degli “chiffonniers” con l’Abbé Pierre ed Emmaus.
Ma questa è un’altra storia, chissà, forse un giorno la racconterò. Perché forse qui i miei figli troveranno qualcosa che possa fare loro comprendere la loro mamma. Un insuccesso di madre, ma che ce l’ha messa tutta, che li ha teneramente amati anche se non è stata capace di essere dolce e tenera con loro come invece tutte le mamme sono.
Io non sono mai stata capace di tenerezza, di baci e di abbracci, forse ne ho ricevuti troppo pochi io a causa del mio carattere ribelle e quindi non ho imparato a darli agli altri.
Ma l’amore si da, ed è forte e altrettanto sincero, anche senza queste dimostrazioni. Ma ovviamente, per capirlo devono passare anni e anni e forse nemmeno  lo si capisce mai…. È più appagante una mamma che ti vezzeggia, che ti coccola, che te le dà tutte vinte ad una come me che ha sempre preteso il massimo da loro, che li ha continuamente messi alla prova, che ha voluto imparassero a camminare da soli eretti, al più presto.
Chissà perché questo sfogo ora…..
Forse perché stranamente ho trovato un commento ad un mio post e mi sono accorta che è bello vedere che qualcuno ti ha letto.
Ed allora ho ben pensato che posso rispondermi da sola, ma non di seguito al post scritto, ma aprendone un’altro in risposta.
Perché un post che non ha risposte deve restare tale, per rispetto degli altri, i cosiddetto “utenti” che non ci sono 🙂
Per cui dopo averlo scritto in risposta al post precedente “I’m goin’ down”, ora lo taglio e lo metto come nuovo post 😕

La mia firma con la zampa d'orso!

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