Fuga dall’ospedale
on Xmas Eve

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Fiatone, ritardo mostruoso, un po’ di sensi di colpa per non averci pensato prima, ma sono qui per fare rapido aggiornamento e soprattutto dare a tutti gli amici lontani un caldo abbraccio unito ad un augurio di Buon Natale e di serenità.
Avevo tentato di scrivervi stamani (ma in fondo da voi era comunque pomeriggio inoltrato, ma la testa funziona a scartamento ridotto e prima che iniziassi a scrivere … infermiere per la medicazione alla porta, poi regali, pranzo tutti insieme e alla fine sono crollata a letto per un minimo di recupero. Ma ora mi sono presa una mezz’ora da dedicare a noi, a LioSite e ai miei e suoi amici. 🤗
Le ultime settimane sono state ogni giorno più in salita e, in ossequio alla legge basilare di Murphy «Se qualcosa può andare storto, lo farà» come dire (Murphy docet) che “il toast cade prevalentemente dal lato imburrato” 😅, il clou arriva ovviamente a pochi giorni da Natale in cui i dolori che sentivo si sono resi intollerabili anche al mio “fisico da Bestia”.
Per cui PET scan, attesa di un giorno per i risultati e convocazione urgente dall’ospedale per recarmi in Emergency [porcaccia miseria🤬], ritorno in stile zombie parade a Montreal e ricovero urgente.
Appena in tempo peraltro perché i dolori che io avevo ripetutamente denunciato all’addome non erano frutto di fantasia o preoccupazione isterica, ma dell’ennesima complicazione del intervento maledetto alla colecisti: si era formato un ascesso che nelle settimane si è man mano mano ingrandito e ben riempito infettando tutto, portandosi via ogni mio tentativo di stare un filo meglio e magari almeno restare seduta per qualche ora al PC o anche solo in sala con la mia famiglia finalmente tutta riunita per Natale. 😡🤢💩
Mentre partivano una massa enorme di esami ho avuto una visione alla Grey’s Anatomy del tipo “Oh mamma mi si sono rotte le acque” … mmm ma come, alla mia età, io non sono incinta: CHE SUCCEDE?? 😱
L’ascesso aveva deciso di fare il botto ed era esploso, ma verso l’esterno!!
Nello stile “Miracolo nella 34ª strada” aveva scelto di rompere la cicatrice dell’intervento e di uscire, scegliendo la via che avrebbe fatto meno danni: sono sempre fortunata IO 🤣
E così ho avuto una nuova esperienza quasi mistica: osservare la mia pancia, vedere il bisturi che allargava il cratere di fuoriuscita della “lava”, e le dita del chirurgo dentro la mia ciccia e premere a destra e manca per ripulire il tutto: due ore del tutto incantevoli e molto istruttive.
A conferma che non si finisce mai di avere nuove esperienze ed imparare qualcosa: meditate gente, meditate 😋
Ma nonostante tutto ieri (vigilia di Natale) sono riuscita a convincere tutti che l’ospedale aveva sicuramente necessita di quella stanza che io occupavo e che io mi ero meritata il mio Natale a casa.
Chiarendo che qui il supporto dei servizi domiciliari ai malati sono eccellenti (almeno nel mio caso sono stati e continuano ad esserlo) nel corso di qualche ora era stata preparata la visita quotidiana domiciliare per cambiare la medicazione (uno vero schifo peraltro) e io me ne sono potuta tornare a casa.
Avevo già fatto rodere di ansia abbastanza la mia famiglia e almeno un Natale insieme se lo meritavano.
Ed è un Natale bellissimo, forse il più bello della mia vita. Presente anche Meagan in persona (la compagna di mio figlio Marco cui voglio un sacco di bene😍 ) e – purtroppo solo virtualmente – anche Mike, compagno di mia figlia Chiara che ho almeno finalmente potuto incontrare visto che la volta precedente (casualmente) ero in ospedale.
Cosa volere di più? il carosello avrebbe suggerito un Lucano, ma io sono astemia e quindi avevo tutto.
E il solo guardarmi intorno oggi mi rendeva felice: vedere tutti insieme, lavorare (loro …), spacchettamento di regali, visi sorridenti e questa aria piena di amore.
Sì, la famiglia è tutto: l’unico vero valore a cui attaccarsi, in cui credere, a cui dedicarsi.
Le nostre radici che si espandono e fanno crescere nuove piante con nuove radici che però contendono anche parte di noi nella loro totale autonomia: una vista appagante, una cosa speciale che ho finalmente imparato ad apprezzare e a godere.
E chissenefrega del nostro “Amico Fritz”: in fondo non smetterò mai di dirlo, mi ha davvero regalato una nuova vita e poco conta la sua durata, conta la sua intensità e tuto quello che mi porta.
Vi ho aggiornati, come al solito da ben qualificata logorroica, ma mi piace condividere anche le cose belle con voi.
Gran finale gli auguri.
Quello che in fondo al cuore desiderate, che solitamente non osate chiedere, quel qualcosa di così desiderato da non essere nemmeno espresso: vi auguro con tutto il mio affetto possa essere vostro, ma voi collaborate e soffiate nella stessa direzione, al resto penserà un Elfo.
Grazie a tutti per esserci, grazie per il vostro sostegno, siete il “circolo esterno della mia famiglia: importantissimi 🧡💛💚💙💜💓💗

Firma LIO con impronta di zampa

6 risposte

  1. Cara Lio, quando ti leggo è sempre, per me, un regalo.; naturalmente il sapere delle tue ultime vicissitudini mi ha rattristato molto ma il tuo racconto è stato di una tale leggerezza ( mi ha fatto persino sorridere) che mi ha fatto capire una volta di più e se mai ancora ce ne fosse bisogno che hai una fortissima volontà e p, nonostante tutto, un grande amore per la vita. Hai ragione i nostri cari sono il nostro presente, il nostro passato e , finché vita avremo, il nostro futuro…ci rappresentano, ci definiscono e a loro dobbiamo rendere conto e grazie. Tu lo fai in questo splendido e difficile modo, non piangendoti addosso, regalando loro, in questi momenti dolorosi, un sorriso. Meravigliosa, caparbia, testarda donna non cambiare mai,continua così, non mollare, noi tutti che ti seguiamo siamo fieri di te, fieri della tua fierezza e della tua amicizia. Ti mando un abbraccio, Lio, e l’augurio che queste feste e il nuovo anno ti portino tanta serenità. 😘

  2. Cara Lio, la famiglia è veramente TUTTO e son felice che tu abbia insistito per tornare a casa per Natale, d’altra parte non avevo dubbi che ci saresti riuscita!!!😂😂👍👍💝💝
    Sei unica e speciale, capace con la tua voce di annullare il tempo e le distanze, come solo tu sai fare. Un abbraccio solare e bergamasco ma stretto stretto! Ricordo ancora il tuo albero di Natale nella casa di Mozzo! Una meraviglia!

  3. Ciao Lio ..che dire sei veramente meravigliosa e sono felicissima del tuo Natale trascorso assieme ai tuoi cari…la famiglia e’ veramente tutto …ti abbraccio carissimi auguri…
    .

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