Crollo Pt. 4
Altro avvelenamento 🤔

Ci sono ancora nonostante tutto 😉
Ieri seduta fiume di nove ore di chemio, tornata a casa non in coma … morta. Crollata nel letto 12 ore di sonno intervallate ogni sei ore solo dal promemoria squillante di Google assistent che urlava: “DRUG”, prenderle e ricrollare nel sonno.
Oggi decisamente meglio, ovviamente ora con guanti per proteggere le dita dalle stilettate di aghi che arrivano entrando in contatto con qualsiasi cosa che sia sotto i 25 gradi… regalino della chemio per i migliori 😕 ma comunque almeno in grado di pensare e non è poco.
Come vi vanno le cose? Vorrei poter sapere tutto di tutti, esservi vicina nelle piccole gioie ed anche nei dolori, invece sono qui a cercare di arrivare almeno a farmi sentire, con tonnellate di cose splendide da condividere e l’incapacità a farlo: capita quando tutto un sito corrisponde ad un solo “dipendente-schiavo” 😁
Le feste si avvicinano, feste che saranno per tutti differenti per la nota causa Covid 19; ma sta solo a noi farle comunque divenire speciali, cariche di emozioni e di amore.
Non è il numero che fa la festa, è l’amore che lega anche se lontane le persone, una cosa che sto e forse ho solo recentemente “digerito”.
Perché ora? Forse solo perché ho ripreso i contatti con l’amica del cuore, quella speciale, la mia Tata e tutto mi pare più facile, più luminoso, più ‘meglio’.
Le distanze restano, ma aprendosi il cuore, ammettendo i propri errori, le nostre paure di sbagliare, le nostre scelte fatte credendo fossero giuste che forse non lo erano … beh, le distanze si accorciano magicamente: un trillo su WhatsApp ti scalda il cuore e annulla le distanze tra cuore e cuore, tra mente e mente pur mantenendo le distanze fisiche; una foto, un messaggio vocale, il riaprirsi alla solita confidenza … trasfusione di gioia e forza.
Quindi non facciamo tragedie anche se per molti il Natale potrà sembrare differente: l’importante è che quelli che amiamo siano vivi e vegeti, capaci di esprimerci il loro affetto: li abbracceremo più forte alla prossima occasione e in quel momento sarà ancora più bello 😍
Ieri, per rendere le cose più complicate nevicava, e – pur essendo in Canada – la prima nevicata più forte sembra debba rendere tutti gli automobilisti degli imbecilli al volante: il mio percorso da casa all’ospedale di solito è di 45 minuti (sono circa 50 km di autostrade varie) ieri sono state due ore da incubo.
Percorsi alternativi suggeriti da San Google finivano sempre e comunque in altri incidenti e relative code con il risultato che io (odio i ritardi e di conseguenza metto sempre in conto larghi anticipi) sono arrivata con quasi 20 minuti di ritardo. Povere infermiere che hanno dovuto allungarsi il turno di mezz’ora per concludere la mia terapia, ma che lo hanno fatto sempre con il sorriso sul viso: sono dei veri angeli a cui dire solo grazie non basta. Immaginate gli ultimi 37 minuti: l’infermiera e la sottoscritta con gli occhi fissi sul diffusore della chemio, sulla sua lentezza. Io ho anche proposto di accelerare, ma lei tranquilla mi ha detto che il rischio era andassi caput 😋 meglio evitare!!
Personale prezioso, sono le persone per cui mi dispiace maggiormente di non potere avvicinarle con la mia lingua, loro parlano esclusivamente francese che io mastico, l’inglese lo ignorano e, ovviamente l’italiano lo ignorano. Puoi solo passare solo un sorriso con gli occhi sopra la mascherina e una stretta sul braccio con un grazie quando ti rimettono sulla carrozzella per riconsegnarti al povero consorte in attesa fuori.
Tante sono sempre e comunque le cose di cui dobbiamo essere grati e credo che la malattia sia un ottimo paio di occhiali per notarle.

Ecco, ora smetto di annoiarvi anche perché il livello delle batterie personali tende al rosso, ma sono contenta di essere stata qui un poco con voi: grazie della compagnia, siete speciali, il mio esercito di forza 😍

Firma LIO con impronta di zampa

8 risposte

    1. Cara Stefania, le preghiere possono sempre essere utili 😉
      Non lo dico scherzando ma con l’invidia di chi non ha abbastanza fede per pregare: rivolgersi verso l’alto non mi risulta facile dopo una vita a considerare quell’alto come compagno di strada cui dare del tu.
      Ma al compagni di strada, all’amico con cui mi piace parlare e confrontarmi alle volte una spintarella morale la chiedo e mi illudo anche di riceverla: come la giornata di pace di oggi dopo il terribile peso di quella di ieri 🤨
      Quindi grazie di cuore e un abbraccio 😘

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