Citazioni

Vinícius de Moraes
Ho amici che […]

Ho amici che non sanno quanto sono miei amici.
Non percepiscono tutto l’amore che sento per loro né quanto siano necessari per me.
L’amicizia è un sentimento più nobile dell’amore.
Questo fa sì che il suo oggetto si divida tra altri affetti, mentre l’amore è imprescindibile dalla gelosia, che non ammette rivalità.
Potrei sopportare, anche se non senza dolore, la morte di tutti i miei amori, ma impazzirei se morissero tutti i miei amici!
Anche quelli che non capiscono quanto siano miei amici e quanto la mia vita dipenda dalla loro esistenza…
Non cerco alcuni di loro, mi basta sapere che esistono.
Questa semplice condizione mi incoraggia a proseguire la mia vita.
Ma, proprio perché non li cerco con assiduità, non posso dir loro quanto io li ami. Loro non mi crederebbero.
Molti di loro, leggendo adesso questa “crônica” non sanno di essere inclusi nella sacra lista dei miei amici.
Ma è delizioso che io sappia e senta che li amo, anche se non lo dichiaro e non li cerco.
E a volte, quando li cerco, noto che loro non hanno la benché minima nozione di quanto mi siano necessari, di quanto siano indispensabili al mio equilibrio vitale, perché loro fanno parte del mondo che io faticosamente ho costruito, e sono divenuti i pilastri del mio incanto per la vita.
Se uno di loro morisse io diventerei storto.
Se tutti morissero io crollerei.
È per questo che, a loro insaputa, io prego per la loro vita.
E mi vergogno perché questa mia preghiera è in fondo rivolta al mio proprio benessere. Essa è forse il frutto del mio egoismo.
A volte mi ritrovo a pensare intensamente a qualcuno di loro.
Quando viaggio e sono di fronte a posti meravigliosi, mi cade una lacrima perché non sono con me a condividere quel piacere…
Se qualcosa mi consuma e mi invecchia è perché la furibonda ruota della vita non mi permette di avere sempre con me, mentre parlo, mentre cammino, vivendo, tutti i miei amici, e soprattutto quelli che solo sospettano o forse non sapranno mai che sono miei amici.
Un amico non si fa, si riconosce.

QUI la versione originale

Letta da Fabio Volo

Una risposta

  1. Ci sono letture che incontri lungo la strada e non sai se possano essere considerate citazioni o poesie: il confine resta incerto.
    Come accade in tante canzoni che a mio avviso sono poesie.
    In questo caso il contenuto come pensiero per me è poesia, ma scritta in prosa e come tale la gestisco come citazione. L’autore, Vinícius de Moraes, spazia in tutti campi e quindi non penso ci farebbe caso 🤨, il tema fa parte dei temi che sono più cari, l’amicizia.
    Ne ho trovato anche una vecchia lettura fatta da Fabio Volo ai tempi de “Il volo del mattino”
    Uno scritto pieno di verità, in cui mi ritrovo e che rileggo spesso per trovarci consolazione.
    Perché io concordo con il suo pensiero ma non ho la sua forza, quella forza che io vedo leggendo parole come queste “… Non cerco alcuni di loro, mi basta sapere che esistono. Questa semplice condizione mi incoraggia a proseguire la mia vita….”
    Io non sono così forte, o forse non ho la sicurezza in sé che lui invece ha. Io, non sentendo gli amici, non vedendoli, ne sento l’assenza, lo percepisco come abbandono, che diviene certezza nel primo momento in cui oso pormi direttamente la domanda:”Dove sono?”
    Tutto questo scritto è un esempio luminoso di come si dovrebbe percepire il rapporto con gli altri ed ogni volta che mi ritrovo a leggerlo mi sento costretta anche a pormi una domanda: ” Ma ho degli amici e loro sanno di esserlo? Sentono la mia dipendenza da loro, il pensiero che gli rivolgo?”
    No, credo che probabilmente non lo sappiano e questo non dovrebbe cambiare nulla, … invece per me fa una differenza enorme, significa il vuoto.

    Un amico non si fa, si riconosce.

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