Citazioni

Sergio Bambarén
Infinite lucine tremolanti […]

Infinite lucine tremolanti brillano sulla scogliera e una leggera brezza marina mi carezza il volto.
Laggiù nel borgo la gente del posto è intenta alla propria vita quotidiana.
Per loro questo paradiso è di casa: per me è un altro posto che ho scoperto sulla Terra. Un posto molto, ma molto speciale.
Il successo non ha molto a che fare con ciò che la maggior parte delle persone s’immagina, mi dico.
Non c’entrano i titoli nobiliari o le cariche professionali, e neanche il peso della famiglia d’appartenenza o il prestigio di qualche laurea.
Non ha nulla a che fare con le dimensioni della tua casa, per quanto grande sia, o con quante automobili tieni in garage; non conta se sei un capo o un semplice impiegato o se sei iscritto a un club super-esclusivo.
Non ha nulla a che fare con il parlare forbito o con i vestiti griffati e neanche con il padroneggiare più lingue o l’essere giovani e attraenti.
Il successo dipende piuttosto da quando sarai ricordato dopo la morte, da come si rammenterà quante persone tu sei stato in grado di aiutare, quante hai evitato di offenderne, quanto grande è stata la tua capacità di perdonare e dimenticare…
Il successo ha a che fare con le priorità che tu dai ai tuoi sogni per farli avverare, qualsiasi cosa pensino gli altri: essere vincente, raggiungere obiettivi senza danneggiare il prossimo, usare il cuore così come il cervello.
Sei stato egoista o generoso?
Hai amato e rispettato la natura?
Hai dato ascolto ai bambini?
Ti sei preso cura degli anziani?
Il successo ha a che fare con la gentilezza e la scelta di vivere una vita buona e onorata: servire non essere serviti, ecco il punto, essere disponibili ad ascoltare e parlare solo lo stretto necessario.
Non c’entra quante persone tu conosca, ma semmai quante persone tu ami davvero: il vero successo esistenziale presuppone sempre una coscienza lucida e pura, e la volontà di essere – non di possedere – di più.
Non c’entrano quanto denaro e quante carte di credito tu possa esibire nel portafogli, ma semmai di quanti ricordi significativi si fregia il tuo cuore.
Grazie, Francesco. Grazie per avermi fatto ricordare che i miracoli accadono ancora, ogni giorno. Forse non quel genere di prodigi che ti fa risuscitare dalla morte, o tornare a vedere se eri cieco.
Eppure alla fine uno deve concludere che i miracoli esistono.
Come quello che mi ha portato in questo luogo dove non ero mai stato e che mi stava aspettando, anche se non ne conoscevo l’esistenza.
A questo punto si posa accanto a me una farfalla, come per origliare i miei pensieri.
Afferro un foglio di carta e una penna e compongo di getto, lì sul terrazzino:
Mirabile farfalla,
amica forse per un giorno soltanto,
o forse per un solo istante,
ricorderò sempre il tuo dolce volo
di fiore in fiore,
di petalo in petalo,
lasciando che la tua vita scorra
come dev’essere,
assaporando la dolcezza per cui sei nata.

 

In realtà  il titolo completo di questo libro è appunto  Fratello Mare – In viaggio con San Francesco verso un rifugio di pace

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