Citazioni

Salvatore Coppola
Aprite l’urna e svuotatemi lì […]

Che, per esempio, non avevo detto a nessuno che io, da morto, voglio che i miei occhi, il mio cuore, il mio fegato, tutto quello che è ‘vivo’ dentro di me possa vivere ancora nel corpo di un altro, e tutto il resto bruciatelo e le ceneri buttatele – no, nel mare no, non voglio soffrire tutta la vita il mal di mare, e poi potrei affogare – nel vento, dal punto più alto della città, più in alto ancora, da Erice, lì dove, quando la giornata è serena – spero di riuscire a far coincidere gli eventi – si vede la mia città e la campagna con i paesini tutt’attorno e le isole Egadi: Favignana, Levanzo e Marettimo, e le saline e il mare che all’orizzonte si confonde con il cielo, e i gabbiani che volano.
Aprite l’urna e svuotatemi lì; ci penserà il vento a riempirmi e portarmi lontano, lontano, lontano fino a quando non mi vedrete più.
E poi buttate pure l’urna; sì, per favore, non mettetela al cimitero con un pezzo di marmo davanti e magari una scritta: Qui giace…
A che serve?
A farmi trovare da chi mi vuole venire a vedere?
La prima a destra e la seconda a sinistra?
No, io sono vivo, sono libero, chi mi ha conosciuto, chi mi ha voluto bene, chi mi ha voluto male, saprà dove trovarmi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest

Shares
Share This

Condividi se ti è piaciuto!

Dammi una mano, fammi conoscere ai tuoi amici!