Citazioni

Romano Battaglia
In un’isola lontana c’erano tre […]

Anticamente in un’isola lontana c’erano tre grandi alberi fioriti in tutte le stagioni.
Uno aveva fiori bianchi, l’altro rossi, il terzo verdi.
Le loro chiome colorate rallegravano il paesaggio e i pochi abitanti che vivevano in quel lembo di terra in mezzo all’azzurro del mare erano felici di quelle presenze protettive.
Erano convinti che rappresentassero la bontà, l’amore e la speranza.
Con il passare del tempo gli isolani si moltiplicarono e la loro tranquillità scemò gradatamente per lasciar posto all’arroganza, alla cattiveria, alle lotte per la sopravvivenza, all’odio.
I tre alberi continuavano a fiorire ad ogni stagione, ma con l’andar del tempo le loro chiome si indebolirono.
Un giorno, un pescatore che passava da quelle parti si accorse che le tre piante stavano conversando fra di loro.
Avvicinatosi, ascoltò in silenzio quello che il primo albero diceva gli altri due:
“Per anni la mia fioritura bianca ha rappresentato la bontà, ma con l’andar del tempo questo sentimento si è inaridito perché nell’isola le cose sono cambiate e la gente è diventata cattiva. Sto pensando di lasciarmi morire a poco a poco perché non serve più a niente”.
Dopo qualche tempo l’albero dei fiori bianchi seccò.
Il pescatore che ogni giorno passava da quelle parti si avvicinò al suo fusto di chiese:
“Perché ci hai abbandonato, adesso la vita peggiorerà sull’isola e i cattivi aumenteranno di numero”.
Un fiore rimasto su un ramo rispose:
“La bontà non va inseguita, è dentro di te in ogni giorno dell’anno, in ogni momento del giorno”.
Dopo queste parole anche il piccolo fiore si staccò dal ramo e cadde.
A quel punto incominciò a parlare la seconda pianta dai fiori rossi:
“Credevo che l’amore fosse inesauribile come il mare, invece non è così perché i miei fiori rossi non hanno saputo tenerlo in vita. Anche questo sentimento è scomparso dall’isola e perciò è inutile che io continui a fiorire”.
Anche secondo albero con il tempo morì e il pescatore era sempre più disperato.
Si rivolse all’ultima pianta dei fiori verdi rimasta intatta e la implorò di non seccare.
“Non temere, io rimarrò qui perché niente è più potente della speranza che può infrangersi sugli scogli ma, come il mare, non morirà.”

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