Citazioni

Romano Battaglia
In quei giorni conobbi[…]

In quei giorni conobbi, da vicino e negli altri, il dolore e le sofferenze fisiche.
Li leggevo negli occhi e nei visi di quelle persone e mi resi anche conto di come l’uomo affronta in modo diverso questa realtà che, prima o poi, la vita gli offre.
In quel reparto c’era un piccolo campionario di umanità: alcuni avevano un attaccamento incredibile agli oggetti della vita, altri si chiudevano in loro stessi per paura di vedere nel volto del vicino quella morte che, forse, un giorno avrebbe chiamato anche loro, altri ancora opponevano un rifiuto al dolore fisico.
Molti, presi dalle proprie sofferenze, non si accorgevano del malato accanto, né delle sue silenziose richieste d’aiuto.
Ma in tutti noi, dopo poco tempo, subentrava uno strano egoismo che ci faceva essere sempre più preda delle cose materiali e futili, senza che ci rendessimo conto della loro essenza.
Così passavamo interminabili pomeriggi e lunghe notti a parlare, ma, stranamente, non del mondo che era oltre il cancello dell’ospedale, dei nostri affetti, dell’esistenza, bensì di quei malesseri fisici che ci avevano portato lì, di ciò che avremmo dovuto affrontare il giorno dopo e quello dopo ancora, quel dopo che per alcuni, forse, non ci sarebbe stato.

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