Citazioni

Roberto Benigni
Storia di Silvio Berlusconi pt.2

Tutto Benigni ’96
Storia di Silvio Berlusconi pt.2

Dateci il voto, elettori, noi non abbiamo problemi con la giustizia, siamo puri, cristallini. A me ieri mi è apparsa la Madonna, e le ho chiesto se c’aveva il mandato di comparizione.
Lei dice: – No.
– E allora Signora se ne vada!
Dice: – Grazie della fiducia!
– Be’, allora mi dispiace, non posso. . . In più mi è apparsa in ufficio: «abuso d’ufficio». Ci provano in tutte le maniere !
Basta con la giustizia! Questi Sostituti Procuratori.
Ma il titolare dov’è? Non c’è mai! C’è sempre questo Sostituto in tutte le parti d’Italia. Ma che non lavora ?
Io voglio parlare col titolare Procuratore della Repubblica! Basta con i Sostituti Procuratori! ! !
Elettori, vi ringraziamo della fiducia accordataci, e auspichiamo la coerenza auspicata. Elettori, basta riforme, e basta con l’economia. Ci prendono in giro con l’economia. Il PIL, fa schifo: prodotto interno lordo, sembra una cosa escrementizia, ma vada in bagno! Il debito pubblico, un milione di miliardi di debito pubblico, ma chi li deve avere questi milioni di miliardi ?
Non s’è mai fatto vivo nessuno.
Quando avanzano mille lire da me, mi dormono nel pianerottolo. Milioni di miliardi ! Aumenta il costo del denaro. Ma che ci sono i negozi dei soldi ?
– Quanto me le mette oggi le mille lire ?
– Mille e due.
– Sono aumentate ? Me ne dà due pezzi. Quant’è ?
– Duemila e quattro.
– Grazie. Mi lascia le diecimila lire fresche per domani a quindicimila lire ? Ci prendono in giro, elettori, col debito pubblico!
Privatizzazioni ! Privatizziamo il debito pubblico ! Chi se l’accolla? Voglio vedere chi ha il coraggio di fare una cosa per la nazione. Finalmente, ci penso io, non vi preoccupate, nessuno s’è mai fatto avanti.
Questo Stato è noioso. Vogliamo uno stato interessante, come dicevan quelle di un mio amico, brutte, che non le trombava nessuno, vero. «Vogliamo uno stato interessante ! » Noi amiamo il lavoro, elettori: io starei ore a guardare la gente che lavora, guarda che tipo sono io. Sciopero dei disoccupati ! Lo organizzo io.
Ai disoccupati mancano due diritti fondamentali, il lavoro e lo sciopero, glieli ridiamo tutti e due ! Sciopero dei disoccupati, elettori!
Facciamo come gli americani tutti repubblicani, come gli asiatici tutti democratici, come in Canadà, paraponziponzipà !
Liberiamoci dai vincoli, noi siamo liberali, liberisti, liberalinisti, mazziniani per Gobetti passando  per  Pascoli e  Fogazzaro. La  via  pascoliana al  marxismo, «O  capitale,  o  capitale storno, che portavi colui che non ritorno»
Noi siamo antitetici, rivoluzionari stabili, noi vogliamo… elettori!… be’… datemi il potere! ! Fatemi governare per cinque anni e vi do il dieci per cento, toh! Votate, votate, votate! ! ! [stacco musicale]
Elettori, abbiamo scherzato, ma veniamo subito alle cose tragiche: Silvio Berlusconi! Meglio non perdere tempo, vero ? E bene buttarcisi subito.
A proposito, m’hanno detto che tra gli invitati c’è anche un ispettore della Guardia di Finanza, il Generale Guazzelli. Siccome ho fatto domanda alle poste di Testaccio come invalido, non  vorrei  che  se  mi  vedono…  tutto  regolare,  eh,  vero  ispettore?,  ispettore  Guazzelli… Guazzelli, sono invalido, giuro su… i figli di Berlusconi. Oramai giurano tutti sui figli di Berlusconi.
Li hanno messi al posto della Bibbia nei tribunali.
– Giuri su questo figlio, giuri su quell’altro!
Giura sui suoi figli ogni quindici giorni, Berlusconi.
L’ha ridetto anche in questi giorni. Ora io mi son chiesto: ogni quindici giorni gli arriva un avviso di garanzia e continua a giurare sui suoi figli. Ora, io ho pensato, non può essere un padre così snaturato e crudele da giurare il falso sulla vita dei suoi figli, quindi ognuno di noi si pone la domanda: «Di chi sono i figli di Berlusconi?» Voglio dire, li può anche mandare alla trasmissione di Castagna, a ritrovare il padre. Chissà che poi l’unico padre che non si riesce a trovare è proprio quello di Castagna, ‘sto figlio di… vabbè.
Però si deve chiarire il problema. No, è un problema serio perché, con tutto il rispetto per la moglie di Berlusconi, per carità poverina, lei non c’entra, come dissero a Ferrara davanti alla cabina del telefono…
«No, lei Ferrara è inutile che faccia la fila con quel gettone in mano, qui dentro non c’entra neanche col carroattrezzi. Caro Ferrara, è inutile». .. Chiedo scusa per la battutaccia su Ferrara. Chiedo scusa a Ferrara e al pubblico. Ferrara non c’è, perché se ci fosse l’avrei visto, su questo non c’è dubbio.
Però  sta  male  fare  le  battute  sulle  persone  grasse,  perché  sennò  si  torna  alla  Prima Repubblica: «Andreotti gobbo», «Fanfani basso», le solite battutacce.
A  proposito,  oggi  c’è  anche  la  mucca  pazza…  E  che  si  fa  col  maiale  rincoglionito  e l’abbacchio frocio ? L’abbacchio frocio è micidiale: il contagio è immediato.
Insomma, queste battute non son belle, sul serio. Poi m’hanno detto che Ferrara, sì, sarà un po’ sovrappeso, però è una persona squisita, gentilissima. L’altro giorno l’hanno incontrato qui in metropolitana a Roma, stava seduto e a un certo punto s’è alzato e ha offerto il suo posto a quattro persone, quindi vuol dire che come persona è gentile…Non facciamo battute sulle persone grasse, sta male veramente.
Si diceva di Berlusconi. Ma a lui che gli interessa, ora c’è l’elezioni, tutte ‘ste cose, si diverte, va a cantare le canzoni da Costanzo, barzellette da Mara Venier… Che poi racconta quelle barzellette riciclate su Bertinotti, D’Alema, Scalfaro, mica quelle che circolano su di lui.
Dice che quando lui era Presidente del Consiglio…
Come no, c’è ancora gente che non ci crede… Come no! Capisco lo stupore, però è stato Presidente del Consiglio, e lo so, anch’io lì per lì dico: – Come! ! !
Effettivamente, quando era Presidente del Consiglio, dice che Berlusconi veniva invitato all’estero dagli altri capi di Stato, Eltsin, Clinton, tutti quelli che c’erano. E lo invitò anche la regina Elisabetta. E come consuetudine gli fece fare il giro dei giardini di palazzo Buckingham per fargli vedere i giardini, sulla carrozza coi cavalli. E mentre stavano lì seduti, disgraziatamente uno dei cavalli emise da dietro uno di quei rumoracci da cavallo. Chiedo scusa al pubblico. Insomma trototototon, proprio uno scorreggione spaventoso.
Al che la regina Elisabetta, un po’ imbarazzata, si rivolse a Berlusconi e gli disse: – Mi scusi. E Berlusconi gli disse: – Ma si figuri, pensavo fosse stato il cavallo.
Lui però è uno che reagisce bene, anche quando c’ha i processi. E uno di carattere, bisogna ammetterlo.  Anche  questo  processo  sui  fondi  neri  alle  Fiamme  Gialle  che  c’ha  ora  con Gherardo Colombo farebbe paura a tutti. Ma lui ha dichiarato ai giornali: “Sono tranquillo, sono sereno, la notte dormo come un bambino”.
Cioè si sveglia ogni tre ore e piange.
Comunque devo dire c’ha un carattere ! Stavano per fare quest’accordo, mamma mia, st’accordo a tre… Signore perdona loro perché sanno quello che fanno ! Stavano per fare st’accordo con quel povero Maccanico che è durato meno di Papa Luciani, quattordici giorni e l’hanno fatto fuori. In un batter d’occhio, poverino.
C’era Prodi tutto triste che non lo voleva. A un certo punto Maccanico ha anche dichiarato: “Pedalo in pianura. Però, cazzo, m’hanno fregato anche la bicicletta, in un momento, proprio”!
Ora, via, hai visto Di Pietro? Meno male l’hanno assolto. Se lo contendono i due Poli, e il Mostro di Firenze pure, Pacciani. Uno piglia uno e uno piglia l’altro.
Se li divideranno. Sono assolti tutti e due, faranno a gara… Pacciani ha detto comunque che finché  non  saranno  fugati  tutti  i  dubbi  non  entrerà  in  politica,  ha  scritto  una  lettera  a «Repubblica». Già gli si son buttati addosso, a Pacciani. Come assolvono uno gli fanno: – Vieni con noi! – Fanno subito la gara…
Ora comincia la campagna acquisti, ho letto sui giornali: e Dini, e quello che gli fa la lista che imita lui. Anche Craxi sta rientrando in Italia, con la scusa che gli fa male il piede. Per forza, con tutti  quei pedinamenti che ha fatto a  Di Pietro! Alla  fine gli è venuto un piede così, poraccio. E la Zanicchi ? Ho visto che si candida nelle file di Forza Italia. Iva Zanicchi. Signore pietà,  ma  perché ?  Ma  che abbiamo  fatto  per  meritarci questó?  Che gli  fanno fare  a  Iva Zanicchi? Presidente della Commissione anti-usura: «Okay il prezzo è giusto»? Che gli fanno fare? Oh, la politica è l’unico mestiere dove non è richiesto saper fare niente. Venga, venga, va bene tutto. Basta pigliare i voti.
Comunque, se mi concedete la cortesia di due minuti, vorrei capire come mai siamo arrivati a questo. Non ci si capisce proprio nulla ma il mondo è un bellissimo nulla, come dice il mistico, quindi ci si diverte di più.
Io vorrei fare un riassunto fino ai giorni nostri per sapere com’è andata.

(Ci risentiamo alla pt 3)

QUI la pt.1

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