Raymond Queneau
Quando avrai un passato […]

Raymond Queneau Quando avrai un passato […]

Quando tu avrai un passato, Yvonne, ti accorgerai che cosa curiosa che è.
Prima di tutto, ce ne sono angoli interi, di frane: dove non c’è più niente.
Altrove erbacce che sono cresciute a casaccio, e non ci si capisce più niente neppure lì.
E poi ci sono posti che ci sembrano così belli che uno se li rivernicia tutti gli anni, una volta d’un colore, una volta d’un altro.
E lì la cosa finisce per non somigliare più per niente a quella che era.
Senza contare quello che uno ha creduto molto semplicemente e senza
mistero quando è successo, e che poi anni dopo si scopre che non è tanto chiaro come sembrava, così come alle volte tu passi tutti i giorni davanti a un affare qualunque senza farci caso e poi tutt’a un tratto te ne accorgi.
Leonie s’interessa della donna per cui è morto un uomo che l’aveva amata, è più che naturale.
Di idee come queste e anche più barocche, ne spuntano tutti i giorni dentro al cranio della gente, me lo saprai dire quando avrai l’esperienza mia.

Lettura di Luigi Maria Corsanico

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