Citazioni

Paolo Stella & C.
La nostra lettera al Domani

Caro Domani,
ti scriviamo per avvisarti che il mondo è cambiato. Il mondo come lo abbiamo conosciuto, il nostro mondo. Sembra un mappamondo da tenere sul comodino: puoi guardarlo tutto e farlo girare con un dito, puoi tenerlo in mano con la paura di farlo cadere e romperlo in mille pezzi, puoi togliergli la polvere accarezzandolo.
Quello che c’è fuori, non sappiamo più cosa sia, è qualcosa di familiare, ma sconosciuto – come un amico che non vedi da anni e quando lo incontri per strada fatichi a riconoscerlo perché non ha più la barba, per dire. È un mondo nuovo, figlio di un tempo nuovo. E la nostra vita pure è nuova. Una vita nuova, figlia di un mondo nuovo, nipote di un tempo nuovo. Una vita in quarantena, protetta da quattro mura e, se ti va bene, da un balcone o addirittura un giardino, farcita come un krapfen da sac à poche di dolcezza, abbracci virtuali e soprattutto: positività. Una vita nuova in cui, insieme alla paura per la pandemia di Covid-19, ti cresce dentro la consapevolezza che siamo parte di una metamorfosi forte che, adesso come mai prima d’ora, parte da noi e dalla nostra voglia di cambiamento.
Così, un giorno, nel bel mezzo delle nostre vecchie vite, tra riunioni di lavoro, appuntamenti, aperitivi con gli amici, jogging e passeggiate, sbaciucchiamenti e camporelle clandestine, sedute dall’estetista, dal parrucchiere e via dicendo, ci siamo ritrovati al centro di una deflagrazione senza precedenti. Boom! I media hanno iniziato a parlare di una banale influenza proveniente dalla Cina, poi la banale influenza è diventata una brutta influenza, poi un’influenza contagiosissima, poi un virus letale, poi una pandemia che ci ha costretti in quarantena nelle nostre amate-odiate case. Il morale era sotto le suole, era inevitabile.
E, poiché siamo tutti artisti e creativi, quando è partita l’emergenza e il conseguente lockdown abbiamo avvertito la necessità di fare qualcosa per aiutare chi, come noi, incominciava a sentirsi troppo stretto tra le mura domestiche. In un nuovo mondo in cui è bandita ogni forma di contatto, il calore umano doveva diventare virtuale e diffondersi attraverso la rete, sfruttando il web e il digitale. Così è nato il progetto My Sweet Quarantine.
Il progetto nasce da un’idea semplicissima: questo tempo di quarantena non è tempo rubato, perso o sprecato; è tempo guadagnato, ritrovato, nuovo: un tempo di cui dobbiamo approfittare e che dobbiamo sfruttare per fare cose nuove, per imparare a conoscerci, reinventarci, migliorarci, per tirare fuori i sogni lasciati troppo a lungo nei cassetti (perché i sogni sono come il vino, se vengono conservati male o dimenticati, ci mettono un niente a diventare aceto).
Abbiamo lanciato l’hashtag #mysweetquarantine su Instagram la seconda settimana di marzo e abbiamo chiesto agli utenti di condividere con noi cosa avrebbero fatto in questo tempo nuovo. Non avremmo mai immaginato di venire letteralmente sommersi da risposte entusiaste. Così abbiamo deciso di trasformare l’hashtag in un canale d’intrattenimento homemade (@mysweetquarantine), in cui ognuno poteva interagire con gli altri, intrattenerli mostrando le proprie capacità artistiche e inclinazioni. Siamo rimasti molto colpiti dalla generosità di tutti, personaggi famosi e non: c’è chi ha regalato lezioni di recitazione, chi ha condiviso momenti di lettura, chi ha messo a disposizione le proprie competenze culinarie. Le persone si sono donate spontaneamente, dimostrando la capacità tutta italiana di stare uniti e sostenersi di fronte alle difficoltà, senza distinzioni sociali.
Forse ti sembrerà presuntuoso, caro Domani, ma per noi è stato l’inizio di questo mondo nuovo. Piccolo come un soprammobile, così fragile che ha bisogno delle nostre cure; un mondo pieno di stanze e porte aperte, come un enorme condominio senza barriere.
Ti svegli e trovi tutta l’Italia lì, vicino a te, mentre ovunque ti dicono di mantenere le distanze e restare da soli, per tenerti compagnia virtualmente e farti sentire parte di un mondo piccolo piccolo ma enorme e vivo, che si sveglia con te, respira con te, parla e vive con te. Distante dal corpo, ma vicino al cuore.
È una presenza che dura tutto il giorno, tutti i giorni. Tutti insieme a condividere, senza vergogna, senza trucchi, senza interessi, tutti attorno a te, come petali di una margherita da sfogliare all’infinito. Petali su petali che accarezzano i tuoi passi scalzi per casa, per trasformare il pavimento duro in un morbido tappeto su cui stendersi e sentirsi meno soli.
Ti svegli e il tuo vicino di letto è @unabuonaparolapertutti che ti fa l’oroscopo giornaliero tutte le mattine in un minuto, così puoi prepararti in fretta e raggiungere Marianne Mirage in salotto che ti aspetta per la consueta lezione di yoga, accompagnata dalla musica live di musicisti bravissimi. Oppure, se preferisci, nell’altra stanza c’è @Slavinia che ha preparato un workout perfetto per te.
Momenti di nuova normalità. Voci amiche che ti accompagnano alla scoperta della tua nuova vita. Il mondo nuovo spunta qua e là con piccole condivisioni quotidiane, giocando d’anticipo con la solitudine che, come una macchia d’umidità, lascia sempre un alone della sua presenza sulle pareti della nostra vita. E più la giornata va avanti, più il mondo nuovo diventa pervasivo e dà forma a un tempo diverso, nuovo anch’esso. Non siamo più spettatori, ma coprotagonisti. Nel bel mezzo della giornata puoi chiacchierare di moda con Valeria Oppenheimer o dedicarti alla tua beauty routine con L’Estetista Cinica; parlare di cinema, libri e recitazione con Camilla Filippi, Andrea Delogu, Stefano Lodovichi, Francesco Montanari e Vinicio Marchiori; cucinare con Cucinosano e Penninonsolodolci; viaggiare insieme a Gloria Aura Bortolini, che ogni giorno ti fa scoprire nuovi posti meravigliosi. Una cosa c’è, in questo nuovo modo di vivere le giornate, che è bellissima – più bella di tutte le altre cose bellissime: i bambini. In questo mondo nuovo c’è spazio e posto anche per loro, grazie alle attività quotidiane divertentissime di Sos Tv Italia, a Elena Di Cioccio che recita insieme ai bambini, in diretta condivisa, tutti mascherati come i personaggi delle favole, e alle lezioni creative di Raffaella Dallarda. E poi ci sono le favole della buonanotte di Filippo Timi che, ogni sera, ci preparano a fare bei sogni – noi e i nostri bambini. Già, i sogni, quelli a occhi chiusi nel cuore della notte, ma anche quelli a occhi aperti, guidati dai dj set di Valentina Georgia Pegorer, che non ci fanno perdere la voglia di ballare e, sì, di sognare. E in tutto questo gran bailamme di intrattenimento digitale c’è lei, Giulia Valentina, la nostra “Signorina Buonasera”, che ci conduce per mano in questo viaggio fatto di beata creatività e compagnia contagiosa.
E c’è tanto altro ancora, caro Domani, da vivere, condividere e raccontare – così tanto che è impossibile raccoglierlo tutto in un’unica lettera: devi venire a vedere tu stesso!
E in questa condizione che ci ha resi tutti incredibilmente uguali, caro Domani, abbiamo deciso di dare a chiunque la possibilità di scrivere la pagina di un nuovo libro, che possa diventare fonte d’ispirazione per vivere in modo nuovo questo tempo nuovo – che poi questo nuovo libro corale non è altro che questo libro. E abbiamo deciso di intitolarlo Domani ti scrivo proprio in tuo onore, caro Domani; perché, anche se non te ne rendi ancora conto, tutto dipenderà da te – e noi vogliamo partecipare attivamente alla riscrittura del nostro domani. E poi, dài, Domani ti scrivo fa pensare così tanto a Lucio Dalla… non ti viene voglia di cantare e ballare?
Ci piace considerare questo libro un carteggio tra le persone, il mondo e il domani – pieno di lettere e di storie di chi non si è lasciato abbattere dalle difficoltà e ha messo in campo tutta la propria creatività e la propria forza per riscoprire un nuovo sé.
Ma la cosa più bella, caro Domani, è che i ricavati di Domani ti scrivo saranno devoluti ai progetti di ricerca della cura farmacologica del Covid-19 condotti da Right (Research Institute for Genetic and Human Therapy) che, grazie anche al coordinamento del dottor Franco Lori, è stato uno dei primi centri a ottenere la cura funzionale di un paziente infetto da Hiv con una combinazione di farmaci. E oggi Right, in collaborazione con ViroStatics, la società attiva nello sviluppo di farmaci antitumorali e antivirali, Porto Conte Ricerche della regione Sardegna, l’università di Cagliari e lo Spallanzani di Roma, sta portando avanti una ricerca per individuare le più efficaci combinazioni di farmaci per combattere il Covid-19.
Insomma, questo non è un libro qualunque, è un manuale di sopravvivenza creativa alla quarantena. Sono arrivate centinaia di lettere in poco più di una settimana, da tutta Italia, da persone di tutte le età, persino da bambini, e tutte avevano dentro una forza e una positività inimmaginabili. Purtroppo non abbiamo potuto pubblicarle tutte e abbiamo dovuto fare una selezione. Tra le tante lettere spiccano quelle degli infermieri e dei medici che si stanno donando anima e corpo all’assistenza dei malati, quelle dei malati che non vogliono arrendersi, quelle di chi è in difficoltà ma non ha paura di affrontare la pagina bianca del domani e iniziare a scrivere la propria storia nuova.
Quanto a noi, caro Domani, continuiamo a vivere nel cuore delle nostre abitazioni, abbracciati dalle nostre splendide città silenziose, accompagnati dallo scorrere dei Navigli, vegliati dal Colosseo che non conosce quarantena, protetti dalle Alpi e con gli Appennini che guidano i nostri sogni, giù fino alla maestosità del Vesuvio e dell’Etna, salutando i nuraghi al di là del Tirreno e il Gran Sasso che veglia sull’Adriatico, circondati dalla natura che (ri)fiorisce in tutta l’Italia unita. È qui che inizia il nostro domani. Tutti ripartiremo da dove ci siamo fermati, perché è così, da sempre, che si va avanti: si cammina, ci si ferma, si riparte, in questo pellegrinaggio bellissimo che è la nostra vita. Siamo pellegrini in sosta, chiamati a prendere nota del cambiamento. Siamo la miccia che innesca l’avvio del nuovo mondo, siamo inchiostro digitale pronto a dilagare sulla pagina bianca di un domani ancora tutto da scrivere.
Un abbraccio virtuale a te.
Un abbraccio virtuale a tutti.
Paolo, Andrea, Chiara, Federico, Matteo, Mattia, Dario, Francesca

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