Oriana Fallaci
Ogni tuo gesto è un ingenuo […]

Oriana Fallaci Ogni tuo gesto è un ingenuo […]

Ogni tuo gesto è un ingenuo trasporto d’amore, una goffa preghiera di essere amato, e la spavalderia di prima s’è dileguata.
Ti cade la forchetta, ti cade il cucchiaio, e d’un tratto arrossisci come un bambino, mi porgi il regalo tenuto da parte per il mio ritorno: un foglio spiegazzato, coperto da una calligrafia minutissima.
“Alekos! Cos’è?”
“La poesia che preferisco, Viaggio. Te l’ho dedicata, guarda: c’è il tuo nome ora per titolo.”
Poi me la traduci con quella voce che sventra l’anima. (…)
Qui ti interrompi, mi spieghi che il viaggio è la vita, che la nave sei tu, una nave che non ha mai gettato l’ancora, che non la getterà mai, né l’ancora degli affetti, né l’ancora dei desideri, né l’ancora di un meritato riposo.
Perché non ti rassegnerai mai, non ti stancherai mai di inseguire il sogno.
E se ti chiedessi che sogno non sapresti rispondermi: oggi è un sogno cui dai nome libertà, domani potrebb’essere un sogno cui dare nome verità; non conta che siano o non siano obiettivi reali, conta rincorrerne il miraggio, la luce.

QUI la poesia “Viaggio”

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