Citazioni

Mark Strand
Mistero e solitudine a Topeka […]

Il pomeriggio si scurisce nella sera.
Un uomo cade sempre più a fondo nella lenta spirale del sonno, nella sua deriva, nella sua durata, attraverso ciò che sembra bruma, e alla fine arriva a una porta aperta da cui passa senza sapere perché, e poi sempre senza sapere perché si reca in una stanza dove si siede e aspetta mentre la stanza sembra chiuderglisi attorno e il buio è più buio di quanti ne abbia mai vissuti, e sente qualcosa che gli si forma dentro senza essere sicuro di cosa sia, con una presa su di lui che cresce, come se fosse sul punto di svelarsi un racconto in cui due personaggi, Pena e Piacere, commettono lo stesso delitto, e il delitto è suo, e lo confesserà ripetutamente, ripetutamente, fino a che non significhi niente.

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