Citazioni

Luis Sepúlveda
Il tempo senza misura degli esseri lenti […]

Il tempo senza misura degli esseri lenti dei prati trascorse in mezzo ad altra brina, alla neve e al gelo che le sprofondò nel letargo invernale.
I loro corpi consumavano appena l’energia necessaria a respirare lentamente, molto lentamente, perché i loro cuori battessero lentamente, molto lentamente, e anche perché crescessero lentamente, molto lentamente.
Alla fine di quel tempo senza misura uscirono dal letargo e quando si affacciarono ai gusci la prima cosa che videro fu Ribelle assorta a guardare il prato.
L’erba si innalzava invitante, i primi fiori selvatici aprivano i petali, c’era cibo in abbondanza, ma lo sguardo di Ribelle si posava là dove avevano lasciato la scia di bava.
«Guardate» sussurrò Ribelle.
Là dove avevano lasciato la scia, in lungo e in largo fino a scomparire vicino ai primi alberi del bosco, crescevano appetitose foglie di dente di leone.
«Hai mantenuto la parola.
Ci hai portato nel nuovo Paese del Dente di Leone» disse una lumaca entusiasta.
«No» sussurrò Ribelle, «ti sbagli.
In questo viaggio che è iniziato quando ho voluto avere un nome ho imparato tante cose.
Ho imparato l’importanza della lentezza e, adesso, ho imparato che il Paese del Dente di Leone, a forza di desiderarlo, era dentro di noi» concluse in un sussurro e lentamente, molto lentamente, se ne andò a mangiare insieme alle sue compagne.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest

Shares
Share This

Condividi se ti è piaciuto!

Dammi una mano, fammi conoscere ai tuoi amici!