Citazioni

Luis Sepúlveda
«Forse hanno segnato un confine» […]

«Forse hanno segnato un confine. Da quella parte della striscia scura gli esseri umani e da questa parte gli esseri del prato» sussurrò la lumaca.
«Non è così semplice, Ribelle, guarda ai lati…»
Inerpicata sul carapace della tartaruga, la lumaca allungò il più possibile il collo e le piccole corna con gli occhi.
Quello che vide ai due estremi della striscia scura le fece venire i brividi e cercò invano fra le parole che conosceva.
La tartaruga avvertì il turbamento della lumaca e con la sua calma imperturbabile le spiegò che la striscia scura si chiamava strada o via, che i grandi animali accanto agli umani si chiamavano macchine, e l’ombra densa e pesante che sputavano si chiamava asfalto.
Gli umani non avevano l’abitudine di muoversi a piedi, era un sistema troppo lento per loro e preferivano usare animali di metallo che, più erano rapidi, più suscitavano ammirazione e invidia.
Quello che la lumaca vide erano umani che coprivano di asfalto il prato perché i loro potenti animali vi potessero riposare.
«Non so che cosa provo, ma non mi piace» sussurrò.
«Si chiama paura, Ribelle, paura.»
«Allora non chiamarmi Ribelle. Credevo che questo nome mi avrebbe dato coraggio, tanto coraggio.»

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