Citazioni

Luis Sepúlveda
«Dimmi prima cosa cerchi» […]

«Dimmi prima cosa cerchi» rispose la tartaruga, e la lumaca le spiegò che voleva conoscere i motivi della propria lentezza e anche avere un nome, perché l’acqua che cade dal cielo si chiama pioggia, i frutti dei rovi si chiamano more e la delizia che cola dai favi si chiama miele.
E poi le spiegò che la sua domanda e il suo desiderio irritavano le altre lumache, al punto che avevano minacciato di cacciarla dal prato, e che lei aveva preso la decisione di andarsene e di non fare ritorno finché non avesse avuto una risposta e un nome.
La tartaruga cercò con più calma del solito le parole per replicare e le raccontò che durante la sua permanenza presso gli umani aveva imparato molte cose.
Per esempio che quando un umano faceva domande scomode, del tipo:
«È necessario andare così in fretta?» oppure «Abbiamo davvero bisogno di tutte queste cose per essere felici?», lo chiamavano Ribelle.
«Ribelle, mi piace questo nome!» sussurrò la lumaca.
«A te gli umani hanno dato un nome?»
«Sì, visto che non ho mai dimenticato la strada di andata né quella del ritorno mi hanno chiamato Memoria… ma poi sono stati loro a dimenticare me.»
«Allora, Memoria, proseguiamo insieme?» domandò la lumaca.

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