Citazioni

Luigi Pirandello
Abbiamo tutti dentro […]

Abbiamo tutti dentro un mondo di cose: ciascuno un suo mondo di cose!
E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch’io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com’egli l’ha dentro?
Crediamo di intenderci; non ci intendiamo mai!

2 risposte

  1. Una citazione o una domanda? O forse sono entrambe e vorrebbero una risposta …
    Un libro famoso questo “Sei personaggi in cerca d’autore” con un autore anche più noto. Ricordo ancora, una vita ò passata da allora, quando leggendolo sottolineai queste parole e successivamente le copiai sul mio quadernetto delle citazioni, un normale quaderno anzi tre alla fine, incollati attraverso le copertine e tenuti insieme come volume unico da una copertina fatta con un pezzo di stoffa a quadretti bianchi e blu e legato di lato con una fettuccia blu.
    Una collezione iniziata quando ero alle scuole medie e fuori casa volavano i pterodattili e in giardino mangiavano i brachiosauri.
    Quel quaderno è ancora con me ed è stato l’inizio della lunga storia di LioSite ed è lì che ho preso questa citazione che allora, oltre cinquanta anni fa, mi aveva colpito e che ancora oggi riesce a fermarmi.
    Solo parecchi anni dopo riuscii anche a vedere l’opera a teatro.
    Credo sia stato allora che iniziai a capire cosa volesse dire avere la capacità di scrivere il che – per me – equivaleva alla capacità di imporre a chi ti leggeva di pensare, di interrogarsi, di cercare le risposte dentro di sé.
    E con queste frasi che riporto, capii quanto difficile sia la comprensione in generale, ognuno di noi parla (almeno quelli che lo fanno…), esprimendo il proprio stato d’animo, il proprio credo, la verità che porta dentro.
    Ma siamo poi in grado di percepire queste cose anche ammettendo (e purtroppo questo non può essere dato per scontato) che chi ha parlato lo abbia fatto con il cuore? Non accade forse come quando io parlo in italiano qui dove parlano inglese o francese e quindi ci si ritrova a guardarci come estranei senza capirci?
    Esiste una lingua universale per potere comunicare? Per poterci comprendere?
    Io la mia illusione la porto con me, continuando a credere che esista e sia quella dell’amicizia espressa con assoluta sincerità.
    Poi alla fine di solito scopro di essere solo lo zimbello di tanti, o di essere presa per una vecchia un po’ stupida e forse non del tutto “finita”.
    Ma sapete che vi dico? ci resto male non posso negarlo, fanno ancora male queste cose anche dopo una intera vita che me le sento dire, ma io vado avanti così perché di cuore ne abbiamo uno a testa e quello parla la stessa lingua per tutti, se non cerchiamo di falsarlo.
    Buon sabato, carissimi amici e grazie di essere qui.

  2. Una citazione o una domanda? O forse sono entrambe e vorrebbero una risposta …
    Un libro famoso questo “Sei personaggi in cerca d’autore” con un autore anche più noto. Ricordo ancora, una vita ò passata da allora, quando leggendolo sottolineai queste parole e successivamente le copiai sul mio quadernetto delle citazioni, un normale quaderno anzi tre alla fine, incollati attraverso le copertine e tenuti insieme come volume unico da una copertina fatta con un pezzo di stoffa a quadretti bianchi e blu e legato di lato con una fettuccia blu.
    Una collezione iniziata quando ero alle scuole medie e fuori casa volavano i pterodattili e in giardino mangiavano i brachiosauri.
    Quel quaderno è ancora con me ed è stato l’inizio della lunga storia di LioSite ed è lì che ho preso questa citazione che allora, oltre cinquanta anni fa, mi aveva colpito e che ancora oggi riesce a fermarmi.
    Solo parecchi anni dopo riuscii anche a vedere l’opera a teatro.
    Credo sia stato allora che iniziai a capire cosa volesse dire avere la capacità di scrivere il che – per me – equivaleva alla capacità di imporre a chi ti leggeva di pensare, di interrogarsi, di cercare le risposte dentro di sé.
    E con queste frasi che riporto, capii quanto difficile sia la comprensione in generale, ognuno di noi parla (almeno quelli che lo fanno…), esprimendo il proprio stato d’animo, il proprio credo, la verità che porta dentro.
    Ma siamo poi in grado di percepire queste cose anche ammettendo (e purtroppo questo non può essere dato per scontato) che chi ha parlato lo abbia fatto con il cuore? Non accade forse come quando io parlo in italiano qui dove parlano inglese o francese e quindi ci si ritrova a guardarci come estranei senza capirci?
    Esiste una lingua universale per potere comunicare? Per poterci comprendere?
    Io la mia illusione la porto con me, continuando a credere che esista e sia quella dell’amicizia espressa con assoluta sincerità.
    Poi alla fine di solito scopro di essere solo lo zimbello di tanti, o di essere presa per una vecchia un po’ stupida e forse non del tutto “finita”.
    Ma sapete che vi dico? ci resto male non posso negarlo, fanno ancora male queste cose anche dopo una intera vita che me le sento dire, ma io vado avanti così perché di cuore ne abbiamo uno a testa e quello parla la stessa lingua per tutti, se non cerchiamo di falsarlo.
    Buon sabato, carissimi amici e grazie di essere qui.

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