Ludwig van Beethoven
Anima mia dilettissima […]

Ludwig van Beethoven Anima mia dilettissima […]

Ludwig-van-Beethoven-Anima-mia-dilettissima“Lunedì sera, 6 luglio”.
Tu stai soffrendo, tu, anima mia dilettissima. – Proprio adesso mi rendo conto che le lettere debbono essere consegnate di buon mattino, lunedì – o giovedì – gli unici giorni in cui da qui parte la posta per K. – Tu soffri. – Oh, dovunque io sia, tu sei con me. – Io farò in modo che tu e io… che io possa vivere con te. Quale vita!!!! quale essa è ora!!!! senza di te – perseguitato qua e là dalla bontà della gente, una bontà, credo – che vorrei meritare quanto poco invece la merito – omaggio dell’uomo all’uomo. – Questo mi addolora – e se considero me stesso nella cornice dell’universo, che cosa sono io e che cosa è colui – che è detto il più grande degli uomini – eppure – è qui che si ritrova l’elemento divino dell’uomo. – Io piango se penso che probabilmente soltanto sabato riceverai le mie prime notizie. – Per quanto tu mi ami – io però ti amo di più – ma tu non ti celare mai a me. – Buona notte. – Poiché faccio la cura dei bagni, debbo andare a dormire. – Oh Dio – così vicini! così lontani! Non è una creazione del Cielo il nostro amore? – e, quel che più conta, altrettanto salda che il firmamento celeste?

 

QUI trovi la lettura di una parte delle Lettere chiamate “All’immortale Amata”

QUI trovi la lettura di una seconda parte delle Lettere chiamate “All’immortale Amata”

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