Citazioni

Lella Costa
A proposito di epitaffi […]

A proposito di epitaffi: di tutte le battute, vignette, monologhi teatrali e televisivi, invettive sarcastiche e barzellette (poche, in realtà: ne raccontava troppe lui) che hanno fatto da costante contrappunto a Berlusconi durante il suo regno (perché è di questo che deve essersi trattato: una monarchia da operetta, sempre in bilico tra farsa e tragedia, assurda e dispotica, improbabile e cafona, come in un film dei fratelli Marx), l’unica che ricordo, e che spero di non dimenticare, è l’ultima.
Ultima non in senso strettamente cronologico (c’è stato chi ha voluto continuare a parlarne anche dopo, e per quanto fosse passato pochissimo tempo già sembrava archeologia: come sanno bene i grandi comici, non c’è niente di peggio di una battuta che suoni irrimediabilmente, anche se impercettibilmente, invecchiata).
Ultima perché definitiva, tombale, eppure lieve, quasi poetica.
La dobbiamo a Fiorello, che andando in onda, grazie all’impagabile vantaggio della diretta, nei giorni in cui si consumava l’addio del signor B. alla presidenza del consiglio disse che a Palazzo Grazioli c’era la bandana a mezz’asta.
Un capolavoro.
Di satira non so, di ironia sicuramente.
Ultima digressione, poi giuro che di lui non parlo più: ma davvero qualcuno è convinto che la Merkel ce l’abbia con l’Italia per questioni legate all’economia? Una che si è sentita definire dall’allora nostro presidente del consiglio “culona inchiavabile”? Ma dai

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