Citazioni

Khaled Hosseini
Un ricettacolo per il loro mito. […]

Un giorno, mentre erano a letto abbracciate, la mamma disse:
“Ahmad sarebbe diventato un leader. Aveva carisma. Uomini che avevano tre volte la sua età l’ascoltavano con rispetto, Laila. Dovevi vedere. E Nur. Oh, il mio Nur. Faceva sempre schizzi di edifici e di ponti. Sarebbe diventato un architetto, sai. Avrebbe trasformato Kabul coi suoi progetti. E ora sono tutti e due shahid, i miei ragazzi, tutti e due martiri”.
Laila ascoltava, sperando che la mamma si accorgesse che lei, Laila, non era diventata una shahid, che era viva lì, nel letto accanto a lei, e che come tutti nutriva speranze per il proprio futuro.
Ma Laila sapeva che il suo futuro non poteva competere con il passato dei fratelli.
Le avevano fatto ombra da vivi, l’avrebbero cancellata da morti.
La mamma era diventata la curatrice del museo della loro vita e lei, Laila, era una semplice visitatrice.
Un ricettacolo per il loro mito.
La pergamena su cui la mamma intendeva calligrafare la loro leggenda.

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