Citazioni

Juan Gelman
Il fardello

Scrivere senza raccontare è come vivere senza vita.
Le parole saranno anche innocenti, ma non la loro relazione.
Il narratore traccia una colonna del “dare” e una dell'”avere” e in questa ultima annota i silenzi che ha saputo serbare.
Con le facce di una parola vorrei fare le pietre e guardare tutte fino alla fine dei miei giorni.
Quelle facce ne hanno sempre delle altre che gli sfuggono di bocca.
Mordere la pietra, allora, è il compito del poeta, fino a che sanguinino le gengive della notte.
In quella notte navigherà senza rotta fissa, sfiduciato di tutto, specialmente di sé, guardando specchi che cantano come sirene che non esistono.
Il poeta si legherà all’albero maestro della sua ignoranza per non cadere in sé stesso, bensì in un altro paese di maggiore avventura, morto di paura e vivo di speranza.
Solo il dolore lo restituirà vivo-morto al vuoto pieno di volti e vedrà che nessuno è il suo.
E tutti saranno liberi.

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