Jonathan Safran Foer
Da bambina la mia vita […]

Jonathan Safran Foer Da bambina la mia vita […]

Da bambina la mia vita era una musica che suonava sempre più forte.
Tutto mi emozionava.
Un cane che seguiva uno sconosciuto.
Era una sensazione così intensa.
Un calendario aperto sul mese sbagliato.
Avrei potuto piangerci sopra.
E piangevo.
Quando finiva il fumo di un camino.
Il modo in cui una bottiglia rovesciata si appoggiava sull’orlo della tavola.
Ho passato la mia vita imparando a sentire di meno.
Sento di meno ogni giorno.
È la vecchiaia? O qualcosa di peggio?
Non ci si può difendere dalla tristezza senza difendersi dalla felicità.

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