Citazioni

Jill Bolte Taylor
Cercate di immaginare […]

Cercate di immaginare che cosa provereste a vedere le vostre facoltà naturali abbandonare una dopo l’altra la coscienza.
Prima perdete la capacità di dare un senso ai suoni che vi giungono alle orecchie.
Non siete sordi, semplicemente i suoni sono per voi soltanto caos e rumore.
Poi non riuscite più a distinguere le forme nello spazio.
Non siete ciechi, è che non vedete più in maniera tridimensionale e non riconoscete i colori.
Vi è praticamente impossibile seguire un oggetto in movimento o identificare con chiarezza i confini delle cose.
Inoltre, gli odori più comuni si amplificano talmente da sopraffarvi e togliervi il respiro.
Incapaci di percepire la temperatura, la vibrazione, il dolore, la posizione delle vostre membra (propriocezione), perdete la consapevolezza dei vostri confini fisici.
L’ essenza della vostra energia si espande fondendosi con tutta l’energia che vi circonda, e vi sentite grandi come l’universo.
Le vocine che, da dentro la testa, vi ricordavano chi eravate e dove vivevate si sono zittite.
Non avete più memoria del vostro vecchio io emotivo e tutta la vostra attenzione è catturata dalla ricchezza del momento presente, del «qui e ora».
Ogni cosa, inclusa la forza vitale costituita da voi stessi, emette pura energia.
Spinto da una curiosità infantile, il vostro cuore si eleva fino a raggiungere la pace e la vostra mente nuota in un mare di euforia.
Vorreste davvero, a questo punto, tornare alla routine della vita quotidiana?

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