Citazioni

Gino Strada
Cosa vorresti fare […]

Cosa vorresti fare da grande?
Quando ero ragazzino, rispondevo “il musicista” o “lo scrittore”.
Ho finito col fare il chirurgo, di guerra per la precisione.
E ho chiuso da tempo con le nostalgie e il rimpianto di non saper suonare uno strumento né scrivere un romanzo.
Così, quando mi è stato proposto questo libro, ho detto semplicemente: mi piacerebbe tanto ma non ne sono capace…
Non essendo scrittore, ho cercato di percorrere l’unica via possibile, quella della memoria, e lasciare che fatti e persone, pensieri e sensazioni, si trasformino in parole scritte.
Non mi illudo certo di aver partorito un libro di valore.
Spero solo che si rafforzi la convinzione, in coloro che decideranno di leggere queste pagine, che le guerre, tutte le guerre sono un orrore.
E che non ci si può voltare dall’altra parte, per non vedere le facce di quanti soffrono in silenzio.

Una risposta

  1. (via Gino Strada – Cosa vorresti fare […])

    Domanda che forse ci siamo posti tutti, a cui forse abbiamo potuto dare una risposta con i fatti, o a cui abbiamo cercato di indirizzare i nostri sforzi.
    Io ammetto di non essermela mai posta, o meglio, forse dovrei dire che ho vissuto la mia vita [e ormai me la sono giocata tutta] alla ricerca di un qualcosa che fosse per me 🤔: mai trovato.
    Ma forse è stato meglio così, ho potuto continuare a sognare tutta la vita, ha credere che “ancora” non avevo raggiunto quello che cercavo e, così facendo, forse ho solo cercato di evitarmi il peso dello scopo mai raggiunto e del fallimento.
    Ma ho davvero provato tante cose, cercato le mie strade, intrapreso sentieri e scorciatoie, scalinate e scivoli: sono scesa fino all’inferno e pian piano – forse – ho rivisto un po’ di luce.
    Ieri sera, con Meagan e Marco, si parlava delle mie “avventure” e lui mi diceva: “Mamma, perché non scrivi un libro?”
    Ho davvero riso di gusto pensando che poco prima avevo dato lo stesso suggeriento ad un amico qui della pagina che di cose da dire ne ha veramente molte e che, soprattutto, ne ha la capacità.
    Ma sono assolutamente concorde con quanto scrive Gino Strada che ha espresso esattamente il mio pensiero e il mio sentimento: “ho cercato di percorrere l’unica via possibile, quella della memoria, e lasciare che fatti e persone, pensieri e sensazioni, si trasformino in parole scritte.”
    Questo dovrebbe essere un libro, soprattutto un libro di memorie ed io ho la fortuna di poterlo comunque scrivere, pur senza arte né parte, ogni giorno qui, raccontandovi un po’ di me stessa, di quello che provo, del mio mondo nascosto e di quello più evidente.
    Senza scuse, senza inganni: quattro chiacchiere con amici 😏😍😘

    Grazie 💛🧡

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