Citazioni

Fabio Volo
Giravo su quella giostra suonando, […]

Giravo su quella giostra suonando, urlando e cercando di strappare il codino per vincere un giro gratis.
Se ci riuscivo guardavo mia nonna con orgoglio e torcevo il collo per non perderla di vista, neppure un secondo.
La mia faccia sorridente era come se gridasse: “Ehi…nonna…ho vinto…sono bravo, sei fiera del tuo supernipote?”
I ricordi su quella giostra sono una metafora perfetta della nostra vita in quel periodo.
Eravamo anche noi su una giostra.
Quella quando parte fai fatica a scendere.
Ma lì non ci sono carrozze vere, macchine vere, astronavi vere.
Vivevamo con l’unica ambizione di riuscire a strappare qualche codino per avere il nostro momento di gloria e un ennesimo giro sulla giostra.
Quella giostra, però, non è vita, ma ne mette in scena la parodia.
La “parodia della vita”.
Mentre la vita, la vita vera, era giù.
Più vicino di quanto potessi pensare.
A un passo.
Ma quel passo spettava a noi.
Bisogna avere coraggio.
Il coraggio di scendere.
Il coraggio di fermare quell’esistenza.
IL CORAGGIO DI ESSERE LIBERI.
Ma scendere dalla giostra voleva dire fermarsi.
E io, ad esempio, non ne ero capace.
Dovevo essere sempre in movimento, sempre impegnato, sempre pieno di cose.
Era una vita che scappavo, che correvo, che fuggivo dalle mie paure, da una continua malinconia, da una specie di depressione.
Dal silenzio.
Dalla solitudine.
Avevo sempre bisogno di fare qualcosa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest

Shares
Share This

Condividi se ti è piaciuto!

Dammi una mano, fammi conoscere ai tuoi amici!