Citazioni

Erik Orsenna
È il mestiere più difficile […]

Ci ho messo un po’, ho imparato soltanto pian piano a riconoscere le tribù principali che compongono il popolo delle parole.
Infatti le parole si organizzano in tribù, come gli umani.
E ogni tribù ha il suo mestiere.
Il primo mestiere è quello di indicare le cose.
Vi è già capitato di visitare un orto botanico? Davanti a tutte le piante rare c’è un cartellino, un’etichetta.
Ecco il primo mestiere delle parole: mettere su tutte le cose del mondo un’etichetta per raccapezzarsi.
È il mestiere più difficile.
Sono così tante, le cose, e così complesse, e cambiano senza posa! Eppure, per ciascuna bisogna trovare un’etichetta.
Le parole incaricate di questo difficile compito si chiamano nomi.
La tribù dei nomi è la tribù principale, la più numerosa.
Ci sono nomi maschi, che sono i maschili, e nomi femmine, che sono i femminili.
Ci sono nomi che etichettano gli umani: sono i nomi di persona.
Per esempio, le Giovanne non sono i Tommasi (per fortuna).
Ci sono nomi che etichettano le cose che si vedono e nomi che etichettano le cose che esistono ma restano invisibili, per esempio i sentimenti: la rabbia, l’amore, la tristezza…
Capirete dunque perché, ai piedi della collina, i nomi pullulavano.
Le altre tribù di parole dovevano lottare per farsi spazio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest

Shares
Share This

Condividi se ti è piaciuto!

Dammi una mano, fammi conoscere ai tuoi amici!