Citazioni

Doris Lessing
Poi, ogni pelo consapevole di sé, […]

Quando era piccola, questa gatta non dormiva mai fuori dal letto.
Aspettava che io mi ci fossi infilata, poi passeggiava su di me da un capo all’altro, considerando le varie possibilità.
Quindi si ficcava direttamente sotto le coperte a partire dai piedi, o dalla spalla, oppure si infilava sotto il cuscino.
Se mi muovevo troppo cambiava posto, con aria stizzita, facendo in modo che si capisse che era seccata.
Quando rifacevo il letto, le piaceva che lo aggiustassi con lei dentro; e se ne rimaneva tutta contenta fra le coperte – una sorta di piccola protuberanza, a vedersi – talvolta per molte ore.
Se si accarezzava quel mucchietto, questo faceva le fusa e miagolava.
Ma lei non ne usciva a meno che non fosse costretta.
Quando ciò avveniva, il mucchietto si muoveva sul letto, per fermarsi esitante appena raggiunto il bordo.
A volte arrivava un miagolio convulso quando la gatta scivolava sul pavimento.
Immagine della dignità offesa, si leccava prontamente, gli occhi gialli che mandavano bagliori, puntati su coloro che la osservavano, i quali avrebbero fatto un errore se si fossero messi a ridere.
Poi, ogni pelo consapevole di sé, la gatta incedeva verso un qualche punto, centrale, che fungesse da palcoscenico.

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