Diego De Silva
Poi è andata com’è andata […]

Diego De Silva Poi è andata com’è andata […]

Poi è andata com’è andata.
E andata come sappiamo.
Sono finite le autoriduzioni, le lotte armate, le rivoluzioni, le autonomie operaie.
Ai concerti si paga il biglietto, e che biglietto.
I musicisti sono diventati rockstar, o almeno ci hanno provato senza vergogna.
Hanno fatto la fila per un passaggio in tv, sono andati al festival di Sanremo e pure al Festivalbar.
E se prima si difendevano ai concerti da chi li processava, adesso si lamentano se i loro dischi si scaricano dalla rete.
Parlano male della droga, del sesso senza amore, della politica che non usa la lingua della gente.
Si sposano (addirittura qualcuno in chiesa), mettono su famiglia, scoprono i valori, smettono di bere, di farsi, consigliano ai giovani di non sprecare la propria vita.
Il mercato ha vinto.
Il pubblico ha sfrattato il popolo.
Siamo più liberi,oggi.
Di comprare quello che vogliamo.
Ma non è un caso, alla fine se abbiamo sempre meno musica che vale la pena d’essere comprata.

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