Citazioni

Diego Cugia
Le crisi di panico […]

È il tuo Io che si sfalda e si sgretola come un castello di sabbia a uno schiaffo del maestrale.
È una paura che ti divora, anche quando non l’hai, fomentata dal terrore che ti venga.
E allora viene, torna, ti fa battere il cuore parossisticamente, ti secca la gola, ti blocca le articolazioni, e può portarti al collasso e alla morte.
Sì, è raro, ma si può anche morire di paura, come di solitudine, d’indifferenza e di vergogna.
Le crisi di panico comprendono tutto questo, all’ennesima potenza.
[..] Se può consolarti, fratello che ne soffri, posso assicurarti che agli imbecilli non vengono, e il tuo DNA è marchiato da una qualità oggi fuori moda: la sensibilità.
Questa tua “luna nera” — chiamiamola così — potresti anche ringraziarla, un giorno, perché coincide con quanto di più puro, di alto e di nobile custodisci dentro di te.
La tua irripetibilità e la tua arte.
In una crisi di panico c’è anche questo: una protesta.
La parte migliore di te sta rifiutando di conciliarsi con il greve mondo esterno.
Piantala di darle torto e di volerla normalizzare.
Ha ragione lei.
Quest’epoca mal si concilia con la sensibilità, l’originalità, l’arte.

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