Citazioni

Diego Cugia
Il sito raffigurava la cartina […]

Al computer a fissare un sito che mi aveva ipnotizzato.
Il sito raffigurava la cartina del mondo che lampeggiava intermittente da un continente all’altro, accendendo e spegnendo come stelle di un firmamento indiavolato, migliaia di nomi e città di persone nate o morte in quel preciso momento.
Birth in Cancún, Mexico. Death in Verona, Italy. Birth in Cárdenas, Cuba. Death in Tétouan, Morocco. Birth in Freising, Germany… Non si faceva in tempo a leggere per quanto era vertiginosa la frequenza delle nascite e delle morti, con le seconde sempre in leggero distacco dalle prime, mentre un display conteggiava la stima crescente della popolazione mondiale: 7.093.354.496… 497, 498, 499…
La gente veniva al mondo e se ne andava una via l’altra come patatine, al ritmo del battito di ciglia di un uomo maturo ma molto spaventato all’idea di doversi mettere in coda, l’indomani, alla mensa della Caritas.

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