Citazioni

Diego Cugia
Gesusconi e il buon diavolo Parte 1 […]

La domanda

Ciao, Jack, volevo raccontarti brevemente un episodio che mi è capitato alcuni giorni fa.
Aspettavo un treno che non arrivava mai ed ho iniziato una conversazione con una signora, imprenditrice, innamorata di Berlusconi.
Sono rimasta allibita dalle cose che ha detto, ma mi sono anche resa conto che in questo strano Paese sono in molti a pensarla come lei.
Ha esordito affermando che “poverino” le fa pena (anche a me a dire la verità!), perché tutti lo trattano male mentre dovremmo essergli grati per il fatto che uno così ricco che poteva starsene in vacanza in una delle sue innumerevoli ville sta lavorando per noi.
Ho cercato di far notare alla signora che probabilmente la sua decisione di entrare in politica era dovuta al fatto che non avesse più referenti politici che lo aiutassero e, siccome la diplomazia è una delle mie virtù, e la signora continuava a non capire, le ho detto che era sceso in campo perché non aveva più nessuno che gli parasse il culo e quindi doveva farlo da solo.
Non ha capito.
Del processo IMI-SIR non sapeva quasi nulla a parte che Ilda Boccassini è comunista e che “tutti sono invidiosi di lui perché è ricco”.
Mi ha citato una frase detta -pare – dall’Avvocato buonanima “Un ricco non sa quanto un povero può essere povero.
Ma un povero non sa quanto un ricco lavora”.
Secondo la sua interpretazione tutti i ricchi sono infaticabili lavoratori e non è servito spiegarle “Signora io non ho nulla contro le persone che accumulano ricchezza in modo onesto e corretto”.
La chiudo qui, ma ti confesso che mi sono un po’ demoralizzata! perché mi accorgo di vivere in un Paese dove le persone non si scandalizzano più di niente.
Vorrei fare una domanda ai sostenitori di Berlusconi & C.: perché chiedersi di che partito è Ilda Boc-cassini e non chiedersi invece che prove concrete ci sono contro Previti? Per mia natura non compro niente a scatola chiusa e non riesco proprio a idealizzare nessuno, e una cosa che mi ripugna profondamente è la malafede.
Sentire un elemento come Bondi o come Taormina chiedere l’arresto di Prodi & C.
lo trovo allucinante sulle basi di quello che hanno in mono.
Naturalmente se ci fossero riscontri (come ce ne sono a montagne contro Previti), pretenderei che subissero anche loro processi e condanne.

Rosanna

QUI la seconda parte

QUI la terza parte

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