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Diego Cugia
Gesusconi e il buon diavolo 2 parte […]

Risposta a questa domanda

La mia opinione da bar, cara Rosanna, o se preferisci da pensilina della stazione di Orte Scalo (ma è proprio in luoghi come questi che l’opinione pubblica ti afferra la gola alla vigliacca), è che la tua signora del treno s’identifica con Berlusconi perché è il riassunto dell’italiano medio così come la lucertola è il riassunto del coccodrillo.
Craxi non era un italiano medio, Andreotti di medio ha solo due dita, Berlinguer era un signore dalla parte dei poveri.
Berlusconi no, è perfettamente medio, è l’italiano più comune d’Italia, nella luce e nell’ombra.
Berlusconi pensa, agisce e si comporta come farebbe un italiano da bar, se avesse la fortuna, o perché no, la tragedia, di trovarsi al suo posto.
La sinistra su questo punto tace perché è terrorizzata dall’infinita potenza di questa simbiosi.
Tra l’italiano medio e Berlusconi c’è stata una premessa: Io sono ciò che tu hai sempre sognato di essere. E una promessa (di quelle che possono fare solo il Cristo o i marinai): seguimi e diventerai come Me.
Questo formidabile patto mediatico fra nature simili è stato reso possibile da tre fattori concatenanti.
Il primo l’ho già detto: Berlusconi, in alto come in basso, è la sintesi (e la sublimazione) dell’italiano medio.
Secondo. Grazie alle sue televisioni (e ora anche alla Rai) Berlusconi sta completando l’opera, facendo gli italiani a sua immagine e somiglianza.
Terzo.
Gli ultimi cinquant’anni di storia d’Italia, intessuti di appalti truccati e di bancarottieri impuniti, di segreti di Stato e di stragi, di corruzione generalizzata e di scellerate alleanze politica-mafia, sembra vano aver trovato un minimo argine con l’inchiesta di Tangentopoli.
Una volta sporcate (per colpa degli uni, degli altri, o di tutti) anche quelle Mani Pulite, negli italiani sono sopravvenuti il cinismo e la caduta di ogni remora morale, anche per l’assoluta mancanza di esempi alti.
In questo Paese Senza Modelli è comparso lui, un esempio medio, ma così assurdamente medio da sembrare un fumetto, mezzo Paperino mezzo Paperone, un italiano modello che si è fatto indossare dalla maggioranza degli italiani come il golf più comodo del nostro guardaroba, addirittura rivendendocelo come nuovo, perché è un venditore così cinico che neanche la fantasia orwelliana avrebbe potuto architettarlo, e per quanto riguarda l’auto pubblicità, con le sue Tv, è stato secondo solo al Cristo con i Vangeli.
Sorvolando o addirittura ignorando come facciamo noi, cara Rosanna, i fondamenti “spirituali” (c’è poco da ridere) dell’avvento di Berlusconi, la sinistra rischia di rimanere a bocca aperta per altri cinquant’anni.
Se la tua signora in attesa del treno (e milioni di altre signore e signori in attesa che dal cielo piovano le lasagne) hanno deciso che Berlusconi gli sta a pennello come un golf, il più familiare dei golf, un motivo profondo c’è, e più noi continueremo a scandalizzarci più loro lo indosseranno come una bandiera.
Perché Berlusconi quegli italiani medi li ha capiti (aiutati è un’altra cosa) e il centrosinistra no.
In verità, in verità vi dico che Berlusconi li ha confessati, perdonati e purificati, con il suo esempio terreno, proprio quello che a te, me, e all’altra metà d’Italia indigna, anzi ci fa incazzare assai, ma che non possiamo pretendere che la signora del treno capisca, così come certe mogli tradite, a dispetto dell’evidenza, si rifiutano di accettare che il marito ha l’amante.
In verità, in verità vi dico che il dio degli italiani medi, disceso da una parabolica di Milano 2, non ha parlato al cervello del popolo italiano ma alla sua pancia, emozionandola e scombussolandola come Colui che incendiò il cuore e le menti di dodici pescatori facendone i suoi apostoli.
In verità, in verità vi dico che Berlusconi ha parlato (e perdonato e assolto) a quelli che io le tasse non le pago tanto al governo sono tutti ladri, quelli che mi sono fatto la terrazzetta abusiva speriamo che non mi becchino (o mi condonino) quelli che assessore mi raccomando colori l’area con un pennarello giallo e anche il mio terreno diventa edificabile poi sistemiamo la cosa fra adulti e vaccinati, quelli che prima si vergognavano a dire “sporco negro” e adesso non più, quelli che prima si nascondevano piuttosto di ammettere “a me il fascismo piaceva” e adesso non si nascondono più anzi si fanno ritrarre in prima fila, quelli che “a Silvio non lo fanno governare”, quelli che non sapevano come cazzo fare a riciclare i soldi guadagnati ed esportati illegalmente e adesso lo sanno, quelli che prima si vergognavano di apparire schifosamente ricchi e ora non più, quelli che prima non si sarebbero mai sognati di ammettere pubblicamente di non aver letto un libro in vita loro e di comprare solo la “Gazzetta dello Sport”, e adesso se ne fanno quasi un vanto.
Potrei continuare all’infinito elencando i peccati dell’italiano medio.
Non ce ne uno che Gesusconi non abbia già redento.

QUI la prima parte

QUI la terza parte

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