Citazioni

David Grossman
“Eccomi qui, davanti a te” hai scritto. […]

“Eccomi qui, davanti a te” hai scritto.
Si. Sai, a volte sono un po’ lento a capire.
A una prima lettura ho pensato che mi stessi offrendo i tuoi abiti per nascondere la mia nudità.
Ma un’idea del genere non ti si addice, al contrario.
Poi mi è sembrato un gesto di seduzione, originale, bizzarro, un po’ ridicolo, e goffo: uno strip-tease verbale.
E a poco a poco il tono della tua voce è cambiato.
Ecco una nudità, dici (o perlomeno, così lo interpreto ora), che non è come un coltello e non è come una ferita.
Una nudità svelata e vulnerabile, un po’ imbarazzata e pietosa.
Esattamente come la tua.
Guarda, dici, è un po’ timorosa e cerca di celare i suoi difetti con tanti piccoli trucchi, a cui però è disposta a rinunciare, per chi vorrà guardarla con occhi indulgenti.
E fa uso di abiti (dici così?), di camicie, vestiti, reggiseni, cinture, così come gli esseri umani usano le parole, le “loro”.
Ma tu vieni, tocca, senti; è una nudità che può anche guarire.

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