Concita De Gregorio
Imparano a cantare piangendo […]

Concita De Gregorio Imparano a cantare piangendo […]

Le donne provano la temperatura del ferro da stiro toccandolo.
Brucia ma non si bruciano.
Respirano forte quando l’ostetrica dice «non urli, non è mica la prima».
Imparano a cantare piangendo, a suonare con un braccio che pesa come un macigno per la malattia, a sciare con le ossa rotte.
Portano i figli in braccio per giorni in certe traversate del deserto, dei mari sui barconi, della città ai piedi su e giù per gli autobus.
Le donne hanno più confidenza col dolore. Del corpo, dell’anima.
È un compagno di vita, è un nemico tanto familiare da esser quasi amico, è una cosa che c’è e non c’è molto da discutere.
Ci si vive, è normale.
Strillare disperde le energie, lamentarsi non serve.
Trasformandolo, invece: ecco cosa serve.
Trasformare il dolore in forza.
Ignorarlo, domarlo, metterlo da qualche parte perché lasci fiorire qualcosa.
È una lezione antica, una sapienza muta e segreta: ciascuna lo sa.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su stumbleupon
Condividi su whatsapp
Condividi su pinterest
Condividi su tumblr
Condividi su email
Condividi su print

Vuoi leggere altro?

Copyright © 2003-2018 – Tutti i diritti riservati. – Disegnato e realizzato da Lio Saccocci

Pin It on Pinterest

Shares
Share This

Condividi se ti è piaciuto!

Fammi conoscere ai tuoi amici

Shares