Citazioni

Claudio Fava Michele Gambino
Ci pesò, quella notte […]

Ci pesò, quella notte, la mancanza d’una qualsiasi premonizione, un intermezzo per staccarci da quelle vite precedenti, magari solo il tempo per prendere fiato come si concede ai condannati a morte, ti ammazziamo ma ti diciamo quando lo faremo così ti metti in pace, consegni le ultime parole, decidi cosa valga la pena portarsi negli occhi quando te ne andrai: e noi invece niente: stolti e felici, spavaldi e immortali, eravamo Patroclo, Achille, Ettore, eravamo ancora tutte le vite che avremmo potuto vivere e poi, d’immediato non fummo più nulla, un mucchietto di pensieri fradici, una notte che si fa lunga e che ti pesa addosso con il vestito stretto, la paura delle prime luci del giorno, della prima volta che ci saremmo ritrovati davanti a uno specchio senza riconoscerci più.
Fu questo che accadde: più della morte di un padre, la morte nostra.
Il giorno dopo guardai quei ragazzi che avevano giocato alla guerra su un mondo di cartone colorato senza la benevolenza che si deve a chi non è ancora un uomo ma con il ribrezzo per chi è solo un ragazzo.
Eravamo inconsapevoli: dunque colpevoli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest

Shares
Share This

Condividi se ti è piaciuto!

Dammi una mano, fammi conoscere ai tuoi amici!