Bruno Ferrero
Il potere del pensiero

Bruno Ferrero Il potere del pensiero

 width=Un uomo camminava per un sentiero di campagna, quando sul margine di esso, tra l’erba, scorse qualcosa, forse un sasso, dalla forma strana:
“È un serpente”, pensò.
Il serpente si srotolò, scattò e lo morse a morte.
Un altro pellegrino camminava per quel sentiero, anche lui scorse il sasso dalla forma strana:
“È un uccello”, pensò.
In un frullo d’ali, l’uccello volò via.
Un automobilista restò con una gomma a terra su una strada buia e solitaria. Scese dall’auto, ma si accorse di non avere in macchina il crick. Stava per lasciarsi prendere dalla disperazione, quando vide un lumicino in lontananza: era una casa colonica.
Si avviò a piedi in quella direzione, e intanto cominciò a rimuginare:
“E se nessuno venisse ad aprire?”, “E se non avessero un crick ?”, “E se quel tizio non me lo volesse prestare anche se ce l’ha?”.
A ogni angosciosa domanda la sua agitazione cresceva, e quando finalmente raggiunse la casa colonica, e il contadino gli aprì, era talmente fuori di sé che gli sferrò un pugno gridando:
“Tieniti pure il tuo schifoso crick!”.

Ti piaccia o no, sono i tuoi pensieri a tracciare la rotta del viaggio che si chiama vita.
Se hai in mente la depressione e il fallimento, è lì che ti troverai.
Se pensi di essere goffo e sgradevole, così ti comporterai.
Dì ad un ragazzo che è stupido, lo diventerà.

 

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