Citazioni

Brian Weiss
Il riconoscimento dell’anima[…]

Il riconoscimento dell’anima gemella può essere immediato.
Si avverte un’improvvisa sensazione di familiarità, di conoscere già questa persona appena incontrata, ben oltre i limiti cui arriva la mente consapevole.
Di conoscerla così profondamente come di solito accade solo con i più intimi membri della famiglia.
O anche di più.
E di sapere già cosa dire, e come l’altro reagirà.
Nasce quindi un senso di sicurezza, e una fiducia ben più grande di quella che si potrebbe pensare di raggiungere in un solo giorno, in una settimana, in un mese.
Il riconoscimento dell’anima può essere un processo sottile e lento.
All’inizio, magari solo un albore di consapevolezza nel momento in cui il velo viene delicatamente sollevato.
Non tutti sono pronti ad accogliere subito la rivelazione.
C’è una progressione da rispettare, e può darsi che si renda necessaria, da parte di chi lo comprende per primo, un certa pazienza.
A farti capire che ti trovi di fronte a un tuo compagno d’anima può essere uno sguardo, un sogno, un ricordo, un sentimento.
E tale risveglio può avvenire anche attraverso un tocco delle mani di lui, o il bacio delle labbra di lei, e la tua anima balza di nuovo alla vita.

Una risposta

  1. Come ho detto anche ieri, le giornate sono un po’ incasinate, ma così è.
    E i momenti in cui cerco dentro di me, sempre di più mi fanno sentire la mancanza di quella cosa che un tempo consideravo normale (ma che oggi non esiste più da tempo)che sono gli amici.
    Io ne avevo uno, o meglio una, specialissima: la mia mezza mela.
    Effettivamente definirla mezza mela potrebbe essere offensivo nei suoi confronti, al massimo un terzo di mela vista la stazza da balena.
    Oggi nello scorrere le citazioni ho trovato questa che mi ha dato il senso della mia fortuna: io ho trovato una anima gemella, ci siamo riconosciute credo immediatamente, ed è entrata nel mio cuore con la stessa forza in cui vi sono entrati i miei figli.
    E credo che questo dica tutto.
    Affetto, amicizia, comprensione, fiducia reciproca, supporto nel momento del bisogno, presenza quando serve e mille altre cose.
    Un incontro di due anime, una cosa straordinaria che non penso capiti spesso.
    Ed in questo ammetto la mia fortuna.
    Ma poi ho dovuto scegliere tra lei e la famiglia che volevo tenere unita, le esigenze di mio figlio, una situazione terribilmente ingarbugliata in cui ero persa, spaventata e solo con il desiderio di sparire.
    Ho scelto e siamo in Canada, lei sempre in Italia.
    Senza alcun dubbio posso dire che sia stata la cosa più dura che ho affrontato allora: il senso di solitudine e abbandono provato è stato terribile.
    Scelta mia ma l’amicizia che legava noi due ha portato la mia anima gemella a sostenermi nella mia decisione, mi ha accompagnato due volte in Canada per scegliere la casa e per il trasloco.
    La grandezza di questo comportamento sta nel fatto che lei, la Tata, non era assolutamente d’accordo con la mia decisione ed era convinta che ne avrei pagate pesanti conseguenze.
    Quanto aveva ragione …
    Nonostante questo per anni è stata l’unica a venire a trovarmi: Italia – Canada, nessun altro lo ha fatto.
    Poi la distanza e i casini si sono messi di mezzo, lei aveva una vita decisamente complicata, problemi pesanti e tutti che si appoggiavano a lei e, ad un certo punto, quando sono iniziati i miei problemi di salute più pesanti, ho troncato io i rapporti.
    Non certo per lei, non c’è mai stato un giorno in cui lei non fosse nella mia vita, a cui la mia voce mentale si riferiva e il cuore ascoltava le sue risposte.
    Ho creduto di farlo a fin di bene perché sapevo che troppi le scaricavano addosso i loro problemi e io non volevo appesantire la situazione.
    Sapevo che ogni cosa brutta che mi riguardasse le avrebbe dato dolore e io non volevo dargliene. E così ho preferito chiudere i rapporti dopo qualche sondaggiocon cui avevo assolutamente compreso che non poteva sopportare altro.
    La ho cercata quando mi sono resa conto che dovevo essere io a dirle la situazione, non volevo le potesse arrivare da altri.
    Almeno ora possiamo tentare di essere ancora quello che eravamo, anime gemelle.
    O meglio come diceva la poesia di Don Tonino Bello “gli uomini hanno un’ala soltanto:
    possono volare solo rimanendo abbracciati”
    Leggete il piccolo brano di Brian Weiss e cercate il”compagno d’anima”: se sarete fortunati come lo sono stata io lo troverete.😘💚💛

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