Citazioni

Alessandro D’Avenia
Da oggi non mi lavo più la faccia. […]

Sdraiati l’uno accanto all’altro con gli occhi chiusi, dopo cinque minuti di fitto silenzio.
È un gioco che mi ha insegnato Beatrice.
Gioco di silenzio: pochi minuti zitti, a occhi chiusi a fissare i colori che compaiono sotto le palpebre.
Io ogni tanto baro e guardo lei a pochi centimetri da me, trattenendo il respiro perchè non senta che mi sono svegliato.
“Non aprire gli occhi” mi dice come se sospettasse qualcosa.
“Non li apro.”
“Cos’hai visto?”
“Nulla.”
“Concentrati.”
“Tu cos’hai visto?” le chiedo curioso.
“Tutto quello che ho.”
“Di che colore è?”
“Rosso.”
“E cos’è?”
“L’amore che ricevo. L’amore è sempre un debito, per questo è rosso.”
Non capisco. Non sono all’altezza di quello che dice Beatrice. Mai.
“E tu, Leo, cos’hai visto?”
“Bianco.”
“A occhi chiusi?”
“A occhi chiusi.”
“E cos’è?”
“…”
“Allora?”
“Tutto quello che non ho. L’amore è sempre un credito, che non verrà saldato…”
“Ma smettila…” dice Beatrice ridendo e mi dà un bacio sulla guancia.
Da oggi non mi lavo più la faccia.

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