Citazioni

Aldo Cazzullo
A Napoli c’era il colera[…]

L’Italia su cui aprivamo gli occhi, a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, non era il paradiso in terra.
Anzi, era senz’altro peggiore di quella di oggi.
Era un paese scosso da tensioni, talora da tragedie.
Era un paese più inquinato: fabbriche in città, acciaierie in riva al mare, nubi tossiche, ciminiere, smog.
Era un paese più violento: scoppiavano bombe fasciste nelle banche e sui treni; brigate comuniste sparavano a politici, magistrati, poliziotti, giornalisti, operai; la borghesia era terrorizzata dai sequestri di persona.
Era un paese infinitamente più maschilista, in cui i «femminicidi» non facevano notizia: chi trovava la moglie con un altro e la ammazzava non commetteva un crimine ma un «delitto d’onore», spesso non finiva neppure in galera.
Era un paese (ancora) meno efficiente, paralizzato da scioperi e disservizi di ogni tipo, in cui operazioni banali come farsi mettere il telefono richiedevano mesi se non anni, le poste non funzionavano, l’inflazione era a due cifre, la benzina era razionata, diventava un problema pure «dare il resto» vista la cronica penuria di monete.
Non si festeggiava Halloween ma si piangevano i Morti.
I morti per overdose erano tanti che non finivano più sui giornali.
Le donne preferibilmente dovevano stare a casa.
La marcia più alta era la quarta.
C’erano la leva obbligatoria e i maneggi per evitarla, la visita militare, la naja, il car, il nonnismo.
I calciatori andavano in vacanza in Riviera sotto l’ombrellone e non in Polinesia.
La mafia ufficialmente non esisteva, ma in Sicilia era molto più potente di adesso, anche perché in pochi la combattevano.
A Napoli c’era il colera.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest

Shares
Share This

Condividi se ti è piaciuto!

Dammi una mano, fammi conoscere ai tuoi amici!